Olimpiadi di filosofia: l’Italia vince l’oro

- di: Barbara Leone
 
E quando meno te l’aspetti, l’Italia sale sul tetto del mondo. Non solo, a vincere sono i giovanissimi, e questo ci rende ancora più ottimisti ed orgogliosi. Non stiamo parlando di sport, di musica o di spettacolo. Ma di filosofia. Ebbene sì, nell’era del metaverso, dei selfie e delle diavolerie varie 4.0 c’è ancora qualcuno innamorato della sapienza, nel senso etimologico del termine. E’ valdostana, infatti, la studentessa che si è aggiudicata la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Filosofia 2022, ed è la prima volta in trent’anni di competizioni. Si chiama Giulia Pession, studentessa del liceo XXVI Febbraio di Aosta, ed è arrivata prima tra gli 88 studenti in gara provenienti da 42 Paesi in tutto il mondo. Non solo, un altro italiano ha avuto la menzione speciale: si tratta di Giovanni d’Antonio, studente del liceo classico e scientifico Torricelìi di Somma Vesuviana. Il piccolo Socrate, peraltro, aveva già vinto per ben due volte le Olimpiadi nazionali ed è alla sua seconda menzione internazionale. Una soddisfazione enorme per i due ragazzi, ma anche per le loro scuole di provenienza che li hanno preparati a dovere. E infondo è una grande soddisfazione anche per il tanto vituperato sistema scolastico italiano, che fino ad oggi non era mai riuscito ad arrivare tanto in alto con la filosofia, nonostante si tratti di una materia obbligatoria nei licei: “L'Italia - ha commentato Francesca Gambetti, segretario nazionale della Società filosofica italiana - è l’unico Paese in cui la filosofia è obbligatoria nei percorsi scolastici, vale a dire nei licei quindi per la metà dei ragazzi di scuola superiore. Negli altri Paesi è una materia opzionale, ma fino ad oggi non abbiamo mai vinto sia perché abbiamo un approccio storico sia perché le prove si fanno in lingua straniera. I nostri studenti si sono preparati quindi anche in inglese, e questo è un risultato decisamente importante. Vuol dire che abbiamo recuperato anche su questo punto. Per noi - ha aggiunto Gambetti - è un’enorme soddisfazione vedere ragazzi di tutto il mondo parlare di pace, inclusione e ascolto delle diversità: questo è l’obiettivo della filosofia”.

Quest’anno le Olimpiadi intenzionali di filosofia si sono svolte a Lisbona dal 26 al 29 maggio. Tra i 42 Paesi presenti mancavano però all’appello le delegazione russa e bielorussa, a causa della guerra, e quella cinese per le restrizioni covid perché la delegazione ha sede a Shangai, una località in piena emergenza. L’ultima edizione in presenza prima della pandemia è stata quella del 2019 che si è svolta a Roma, la più partecipata in assoluto con 103 studenti da 49 Stati. Sempre a nella Capitale, nel 2024, si svolgerà il Congresso mondiale di filosofia grazie alla Società filosofica italiana. La stessa che ha contribuito alla formazione dei due studenti Pession e d’Antonio e che li ha accompagnati nella delegazione fino a Lisbona, Le Olimpiadi di filosofia sono nate nei Paesi dell’est subito dopo la caduta del Muro di Berlino e l’Italia ne è entrata far parte sin dalle primissime edizioni. Ma sono tante le competizioni intenzionali in cui, negli ultimi anni, gli studenti italiani sono saliti sul podio:  basti pensare a Dario Ascari, studente di Reggio  Emilia, addirittura due volte medaglia d’oro per la matematica, nel 2014 e nel 2015. O a Claudia Guidolin di Bassano del Grappa, altra medaglia d’oro in scienze della terra. Sino ad arrivare alle quattro medaglie per le Olimpiadi intenzionali di informatica, due argenti e due bronzi grazie a Filippo Casarin, Tommaso Dossi, Valerio Stancanelli e Davide Bartoli. Insomma, questi ragazzi così studiosi e appassionati di materie troppo spesso considerate dai più desuete, ma che invece ci formano dal profondo, rappresentano uno squarcio di luce in questo cielo italiano sempre più cupo e plumbeo.
Il Magazine
Italia Informa n° 3 - Maggio/Giugno 2022
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