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Nuovo accordo tra Intesa Sanpaolo e Confindustria: stanziati 1,5 mld a sostegno delle imprese calabresi

- di: Marco Tringali
 
Nuovo accordo tra Intesa Sanpaolo e Confindustria: stanziati 1,5 mld a sostegno delle imprese calabresi
Si è svolta nella giornata di oggi a Cosenza la terza tappa del roadshow dei meeting territoriali di presentazione del nuovo accordo tra Confindustria e Intesa Sanpaolo per lo sviluppo e la crescita delle aziende. A Cosenza erano presenti per Intesa Sanpaolo, Stefano Barrese (Responsabile Divisione Banca dei territori di Intesa Sanpaolo), ed Emanuele Orsini, vicepresdente per credito, finanza, e fisco di Confindustria. L'accordo prevede lo stanziamento di 1,5 miliardi per le imprese calabresi. Si tratta di fondi che verranno prelevati dal  plafond nazionale di 150 miliardi di euro riservato a “innovazione e transizione digitale, sostenibilità, rafforzamento patrimoniale e sostegno alle filiere in coerenza con il PNRR”.

All'incontro hanno presenziato inoltre il presidente di Confindustria Cosenza, Fortunato Amarelli, e il Presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara. Il nuovo accordo presentato oggi alle imprese calabresi avrà una durata di 3 anni è porrà al centro delle iniziative a supporto delle imprese soprattutto in materia di innovazione  e digitalizzazione anche al fine di consolidare e sostenere le filiere.

Un accordo che consolida e rafforza la partnership che ormai dura da oltre 10 anni tra Confindustria e Intesa Sanpaolo. Dal 2009 sono già stati sottoscritti vari accordi imperniati sulla visione di politica industriale a largo spettro, protesi a rendere la finanza e il credito strumenti strategici per rendere sempre più competitivo il tessuto imprenditoriale territoriale. Grazie a questa iniziativa, nel corso degli anni, sono state supportate varie decine di migliaia di imprese, con crediti per oltre 200 miliardi di euro.

Terza tappa del roadshow territoriale di presentazione del protocollo siglato lo scorso ottobre

Nel proprio intervento, Emanuele Orsini (nella foto),Vice Presidente di Confindustria per il Credito, la Finanza e il Fisco, ha ricordato come l'emergenza pandemica abbia messo a dura prova le imprese italiane: “Oggi, ha dichiarato Orsini - stanno attraversando una nuova fase critica legata ai rincari delle materie prime e all’aumento esponenziale dei prezzi energetici, accentuati dalla drammatica crisi russo-ucraina. In questo quadro, nel quale occorre fornire alle imprese anche la liquidità necessaria per affrontare le tensioni finanziarie legate allo shock energetico, la partnership con Intesa Sanpaolo rappresenta un eccezionale volano per accompagnare il sistema produttivo verso l’uscita dalla crisi e cogliere appieno l’opportunità del PNRR. Bisogna accelerare la ripresa promuovendo investimenti in innovazione e ricerca, favorendo lo sviluppo delle filiere produttive, la patrimonializzazione e il riequilibrio della struttura finanziaria delle aziende. Senza dimenticare l’importanza di assicurare il massimo sostegno, finanziario e di servizio, nella doppia transizione digitale e sostenibile”.

Stefano Barrese di Banca Intesa, ha invece evidenziato la capacità delle imprese del sud di saper reagire alla crisi pandemica con orgoglio e dignità: “Le imprese del Mezzogiorno – ha spiegato Barrese - hanno mostrato un’elevata capacità di reazione durante i periodi più duri della pandemia e oggi si trovano a dover affrontare la svolta verso la transizione ambientale e digitale che noi sosteniamo finanziando investimenti orientati ai criteri ESG e ai principi dell’economia circolare. Il nostro Gruppo conferma e rafforza l’attenzione nei confronti del tessuto produttivo meridionale mettendo in campo importanti risorse per le aziende calabresi, nell’ambito del plafond nazionale di 150 miliardi di euro, rinnovando l’azione congiunta con Confindustria. E’ necessario valorizzare ulteriormente le potenzialità del Sud Italia che rappresenta l’ottava area europea nel comparto manifatturiero e ospita un quarto delle filiere del Paese. Gli elementi alla base di questo accordo  - ha concluso Barrese - rientrano nell’ambito del nostro impegno complessivo ad attivare, nell’arco del PNRR, erogazioni a medio-lungo termine per oltre 410 miliardi di euro, di cui 120 destinati alle PMI”.
“Il nuovo Accordo tra Intesa Sanpaolo e Confindustria rappresenta un passo nella giusta direzione di dotare le imprese di strumenti e soluzioni finanziarie per rafforzarne la competitività e per aiutarle a crescere in coerenza con gli obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance – ha aggiunto Natale Mazzuca, Vice Presidente di Confindustria per l’Economia del Mare –. Obiettivi coraggiosi e necessari per tutto il sistema imprenditoriale italiano che, però, nel Mezzogiorno assumono un significato particolare. È evidente, infatti, che nelle aree in cui alcune criticità strutturali delle imprese appaiono più profonde, come in Calabria, gli effetti positivi dell’Accordo auspichiamo che siano ancora più rilevanti. Il rilancio del sistema produttivo ha bisogno di azioni come questa, in grado di rispondere alle reali esigenze delle imprese, in una logica di superamento delle misure straordinarie adottate nel recente passato”.

“Siamo convinti che l’innovazione, uno dei temi centrali del nuovo Accordo siglato con Confindustria, sia una leva strategica di sviluppo dell’economia meridionale e per questo confermiamo ancora una volta il nostro impegno a sostenere gli investimenti in progetti all’avanguardia nel Sud Italia – ha sottolineato Giuseppe Nargi, Direttore Regionale Campania, Calabria e Sicilia di Intesa Sanpaolo –. Nelle regioni che coordino abbiamo già erogato finanziamenti per oltre 22 milioni di euro a startup e PMI innovative, di cui deteniamo rispettivamente il 25% e il 52% delle quote di mercato. Il nostro Gruppo ha costruito, grazie anche alle attività svolte dai nostri due Innovation Hub meridionali, una rete di relazioni territoriali con imprese, incubatori, centri di ricerca e università che ha consolidato il nostro ruolo di principale banca del Mezzogiorno”.
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