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Unicredit spegne le voci su Bper: "Nessuna discussione sulla fusione"

- di: Alberto Venturi
 
Unicredit spegne le voci su Bper: 'Nessuna discussione sulla fusione'

Il ritorno del tema fusioni nel sistema bancario italiano riaccende i riflettori su Unicredit, che in apertura di settimana è stata indicata da indiscrezioni di stampa – in particolare da La Stampa – come potenziale acquirente di Bper, fresca dell’operazione sulla Popolare di Sondrio. L’ipotesi, che da giorni circola nelle sale operative, ha generato movimento tra gli operatori e acceso speculazioni sulla traiettoria del consolidamento bancario.

Unicredit spegne le voci su Bper: "Nessuna discussione sulla fusione"

Per evitare ulteriori letture distorte, l’istituto ha scelto una risposta frontale.

La smentita: “Speculazioni senza fondamento”

«Non apprezziamo le continue speculazioni e indiscrezioni che circolano e che non portano alcun beneficio alle parti menzionate»
, afferma un portavoce del gruppo. La precisazione arriva con tono insolito per una comunicazione di routine, segno della volontà di interrompere sul nascere una narrativa che rischiava di condizionare il comparto.

Nella nota si chiarisce che i rapporti con Unipol e Bper sono «ottimi» e che le conversazioni in corso riguardano «numerosi argomenti di business», ma non includono «discussioni in merito a una fusione». Le indiscrezioni vengono definite «del tutto infondate».

Fonti vicine all’istituto aggiungono un ulteriore livello di lettura: «Le voci che circolano in più direzioni sembrano avere lo scopo principale di alimentare le speculazioni».

Il contesto: consolidamento in movimento

Lo scenario bancario, però, continua a muoversi. L’acquisizione di Sondrio da parte di Bper – sostenuta dall’azionista Unipol – ha nuovamente mostrato la forza espansiva del gruppo modenese e la tendenza del settore verso concentrazioni progressivamente più ampie. In questo mosaico, ogni rumor su Unicredit assume una rilevanza sistemica, perché l’istituto guidato da Andrea Orcel è considerato uno degli attori determinanti per eventuali riassetti futuri.

La smentita, quindi, non riguarda solo il perimetro della singola operazione citata, ma anche l’intenzione di tenersi fuori da dinamiche di mercato pilotate da informazioni non verificate.

Verso una fase di prudenza

La presa di posizione di Unicredit raffredda almeno temporaneamente un clima reso incandescente dalle ipotesi di nuove aggregazioni. Ma conferma anche come il tema del consolidamento rimanga centrale, mentre gli istituti cercano efficienze di scala, maggiore redditività e un posizionamento più competitivo in vista dei prossimi cicli regolamentari e dei futuri stress test europei.

Al momento, la banca chiude la porta a un’operazione con Bper. Ma in un settore in continua trasformazione, il silenzio strategico non è un’opzione: e la chiarezza di oggi punta proprio a evitare turbolenze di mercato in una fase delicata per il comparto.

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