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Più cari i pedaggi autostradali: ecco cosa prevede l’emendamento dei relatori al dl Infrastrutture

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Più cari i pedaggi autostradali: ecco cosa prevede l’emendamento dei relatori al dl Infrastrutture

Aumentano i pedaggi autostradali per automobilisti, motociclisti, furgoni, suv e mezzi pesanti. È quanto stabilisce un emendamento al decreto legge Infrastrutture presentato dai relatori alle commissioni Ambiente e Trasporti della Camera, che prevede l’integrazione del canone annuo corrisposto ad Anas con un nuovo contributo calcolato sulla base della percorrenza chilometrica.

Più cari i pedaggi autostradali: ecco cosa prevede l’emendamento dei relatori al dl Infrastrutture

Il meccanismo si applicherà a tutte le classi di pedaggio e sarà effettivo già dal primo giorno del mese successivo all’entrata in vigore del decreto.

Un millesimo di euro a chilometro per tutti i veicoli
Secondo quanto emerge dal testo dell’emendamento, l’aggravio scatterà per le classi A e B – che includono in prevalenza auto e moto – e per le classi 3, 4 e 5, cioè i mezzi commerciali e pesanti come furgoni, pullman e camion. Il nuovo importo sarà pari a 1 millesimo di euro per ogni chilometro percorso, cifra che, seppur esigua nell’unità, può portare a rincari significativi su tratte lunghe e per l’intero parco veicolare che ogni giorno attraversa la rete autostradale italiana. L’emendamento, già definito tecnicamente e con una formulazione chiara, punta a incrementare le entrate per finanziare gli interventi infrastrutturali senza attendere ulteriori stanziamenti pubblici.

Un incremento biennale agganciato all’inflazione
Il canone integrato con la nuova voce di costo verrà aggiornato ogni due anni attraverso un decreto del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze. L’aumento sarà calcolato sulla base dell’indice di inflazione rilevato, con l’obiettivo dichiarato di mantenere stabile il valore reale del gettito nel tempo. Si tratta dunque di una misura strutturale, che entrerà in vigore automaticamente secondo gli scatti programmati, senza bisogno di ulteriori provvedimenti parlamentari o governativi.

Una misura dal forte impatto economico e sociale
Pur trattandosi di un incremento contenuto nella sua entità unitaria, la misura avrà effetti tangibili per cittadini e imprese. Le associazioni dei consumatori e delle categorie produttive osservano con attenzione l’iter dell’emendamento, che potrebbe modificare il bilancio quotidiano di milioni di utenti della rete viaria nazionale. L’aumento dei costi di trasporto, anche se parziale, potrebbe ripercuotersi indirettamente su prezzi finali e logistica. La proposta si inserisce in un contesto di revisione più ampia delle concessioni autostradali e della governance dei trasporti, che il Governo intende riformare nei prossimi mesi anche con altri provvedimenti legislativi.

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