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Media: Vivendi va alla conquista di Prisma

- di: Redazione
 
Il gigante francese dei media Vivendi ha ufficialmente avviato delle trattative esclusive con l'editore Gruner + Jahr, filiale della tedesca Bertelsmann, con l'obiettivo di acquisire l'intero gruppo di stampa Prisma Media.
L'annuncio è stato dato oggi con un comunicato in cui viene spiegato come il gruppo editoriale dovrebbe arricchire l'archivio di attività presenti nella gamma di Vivendi, operazione che rientrerebbe nel traguardo posto a lungo termine dal gruppo, cioè quello di affermarsi come "leader nel settore dei media, della comunicazione e della creazione di contenuti".

Oltre a questa precisazione, è arrivata una particolare sottolineatura della posizione di leadership per quanto riguarda la stampa di riviste in Francia (nel suo portafoglio rientrano infatti pubblicazioni come Géo, Capital o Ici). Nessuna anticipazione per il momento sulle cifre  riguardanti l'operazione, che comunque è ancora soggetta alle autorizzazioni regolamentari ma secondo Vivendi, l'acquisizione "offrirebbe (…) interessanti opportunità di collaborazione all'interno del gruppo" e di crescita per le azioni Prisma.

I media e l'editoria sono da molti anni i principali assi di sviluppo di Vivendi, che nel 2019 ha acquistato Editis dal gruppo spagnolo Planeta per 900 milioni di euro. Editis era di fatto una federazione che comprendeva una cinquantina di prestigiose case editrici (tra le quali Nathan, Robert Laffont, Julliard, Plon, Belfond, Presses de la Cité, Pocket, Solar). Vivendi ha anche recentemente acquisito una partecipazione nel gruppo Lagardère, operazione che in seguito è diventata oggetto di una dura battaglia tra i suoi azionisti e il suo manager, Arnaud Lagardère.
I principali azionisti di Lagardère, Vivendi e Amber Capital, vogliono ora "rovesciare" il consiglio di sorveglianza del gruppo e quindi aumentare la loro rappresentanza. Tuttavia, Arnaud Lagardère continua a rifiutare di organizzare l'assemblea generale straordinaria che chiedono. Una decisione a riguardo da parte della Corte d'appello di Parigi è prevista per il prossimo 17 dicembre.
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