PoliBa, laurea honoris causa a Carlo Messina: "Il Paese crescerà nel 2024"

- di: Barbara Leone
 
“Un nuovo Mezzogiorno per l’Italia di domani e il ruolo di Intesa Sanpaolo per la crescita e la coesione”. E’ con questa lectio magistralis che Carlo Messina, Ceo di Intesa Sanpaolo, ha celebrato la laurea honoris causa in ingegneria gestionale ricevuta dal Politecnico di Bari. La consegna del prestigioso riconoscimento accademico è stata effettuata questa mattina dal Rettore del Politecnico Francesco Cupertino. “Sento moltissimi che fanno delle previsioni catastrofiche sul futuro del nostro Paese per il 2023 che io non condivido per nulla - ha dichiarato il Ceo di Intesa San Paolo, nonché neo ingegnere -. Le aziende avranno bisogno di essere supportate per riuscire superare questo momento, ma parliamo di una fase transitoria, non parliamo della fine di un sistema industriale. Nel corso del 2023 avremo un recupero che ci porterà nel 2024 a una crescita”.

Laurea honoris causa in Ingegneria gestionale a Carlo Messina

Nella sua lectio magistralis Messina ha sottolineato che “quello che succederà è che chi è povero diventerà più povero, chi è un cosiddetto working poor avrà bisogno di essere supportato in una fase in cui il suo potere di acquisto si ridurrà, le aziende e, in particolare, quelle di più piccole dimensioni, avranno bisogno di essere supportate per riuscire a superare questo momento, ma parliamo di una fase transitoria, cioè non parliamo della fine di un sistema industriale. Questo è importante che tutti lo abbiamo in mente”. Ecco perché, ha detto, “dobbiamo lavorare in questa fase per sostenere chi ha più bisogno, ma avendo chiaro che noi, nel corso del 2023, avremo un recupero che ci porterà nel 2024 a una crescita”. Il Chef Executive Officer del Gruppo bancario ha sottolineato anche l’importanza di “riuscire a creare è un rafforzamento dell'elemento in filiera nel Mezzogiorno, rispetto al nord d'Italia, perché quello che accade nei meccanismi di filiera, è che il beneficio di filiera non è soltanto nel territorio in cui vengono fatti gli investimenti. Quindi, dobbiamo attrarre le aziende che operano nel nord d'Europa o, comunque, nel nord d'Italia, perché effettuando investimenti nel sud, ne trarranno, comunque, un beneficio, che sia un beneficio di filiera o un beneficio immediato”.

Senza dimenticare l’importanza del Pnrr, un’opportunità, ha ricordato Messina, rilevante. “Abbiamo un piano che, se le disponibilità totali sono di 200 miliardi di euro, metterà a disposizione più di 400 miliardi di euro per l'Italia nei prossimi anni e certamente - ha aggiunto - una componente importante di questi fondi potrà essere destinata su questi territori per tutti quei progetti che riguardano lo sviluppo dei capitoli del Pnrr, ma che poi non sono altro che i motori sui quali già lavorate e che potranno essere accelerati”. Infine un incoraggiamento a fare ognuno la propria parte. In particolare, ha detto in conclusione Messina, “quelli che hanno di più come nel caso di Intesa Sanpaolo, dove abbiamo utili, abbiamo dotazioni patrimoniali, abbiamo possibilità di sostenere chi ha bisogno, ma tutte le aziende che hanno questa posizione di strutturale forza, acquisita negli anni passati, devono usare questo anno 2023 per contribuire ad arrivare a un 2024 di crescita”. Messina ha dedicato la laurea a sua moglie e a sua madre: "In tutto quello che ho fatto in questi anni - ha aggiunto - ho avuto un supporto assoluto da parte di mia moglie. Lei è stata una delle persone più importanti. E poi, mia madre è nata ad Andria, quindi la combinazione tra moglie e madre è un perfetto binomio".
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