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Intesa Sanpaolo, accordo su uscite volontarie, assunzioni e sostegno alle donne vittime di violenza

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Intesa Sanpaolo, accordo su uscite volontarie, assunzioni e sostegno alle donne vittime di violenza

È stato firmato nella tarda serata di ieri l’accordo tra Intesa Sanpaolo, la Fabi e le altre organizzazioni sindacali che definisce il nuovo perimetro delle uscite volontarie per pensionamento, nel rispetto delle proporzioni già previste dagli accordi del 2024. Per ogni due uscite, è previsto un ingresso a tempo indeterminato, accompagnato da una quota di assunzioni part-time: per ogni 100 uscite saranno effettuate 50 assunzioni stabili e 37,5 a tempo parziale. L’intesa conferma così un modello di gestione degli organici che punta su ricambio generazionale e nuova occupazione stabile, mantenendo la volontarietà come principio cardine.

Intesa Sanpaolo, accordo su uscite volontarie, assunzioni e sostegno alle donne vittime di violenza

Potranno presentare domanda di uscita i dipendenti che matureranno il diritto alla pensione entro il 31 dicembre 2026. La richiesta dovrà essere inviata entro il 19 gennaio 2026. La cessazione del rapporto di lavoro è fissata al 28 febbraio 2026, oppure al mese precedente rispetto alla decorrenza della pensione quando necessario. A chi aderirà sarà riconosciuta un’indennità pari al mancato preavviso, corrisposta come trattamento aggiuntivo al TFR, con un incremento per chi presenterà la domanda entro il 7 gennaio 2026.

Per i lavoratori che accederanno al trattamento pensionistico tramite “quota 100”, “quota 102” o “quota 103”, è previsto un ulteriore importo aggiuntivo, calcolato sui mesi che separano l’uscita dalla maturazione del primo requisito utile per la pensione anticipata.

Interventi sulle uscite già programmate
L’accordo riguarda anche le adesioni formalizzate nell’intesa del 23 ottobre 2024. Circa 450 dipendenti potranno anticipare l’ingresso nel Fondo di solidarietà al 31 gennaio 2026, oppure al 28 febbraio 2026 per il personale a tempo parziale, offrendo maggiore flessibilità nella gestione delle tempistiche già previste.

Un impegno concreto per l’inserimento delle donne vittime di violenza

Oltre agli aspetti occupazionali, il gruppo si impegna a favorire l’inserimento lavorativo di donne vittime di violenza e a valutare iniziative di sostegno attraverso gli enti di welfare interni. L’azione si colloca in coerenza con il Protocollo nazionale del 24 novembre 2025 firmato in ABI e rappresenta un tassello importante nell’ambito delle politiche di responsabilità sociale dell’istituto.

Le parole della Fabi

«Con questo accordo confermiamo un modello di gestione delle uscite per esodo o pensionamento che garantisce nuova stabile occupazione e ricambio generazionale», ha dichiarato il coordinatore Fabi in Intesa Sanpaolo, Paolo Citterio. «Da sottolineare che ogni uscita avviene sempre su base volontaria. Importante anche l’impegno del gruppo a sostenere l’inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza, un segnale concreto di responsabilità sociale che sosteniamo con convinzione».

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