Economia circolare, i nuovi progetti di Intesa Sanpaolo comprendono anche la cartiera Ciacci: investimento da 8 miliardi

- di: Barbara Bizzarri
 
Intesa Sanpaolo, una delle banche più sostenibili al mondo, inclusa nei principali indici di sostenibilità, continua il proprio impegno verso gli investimenti rispettosi dei criteri ESG (Environmental, Social, Governance) e la circular economy, che è al centro del progetto di sviluppo della Cartiera Ciacci.

Economia circolare, i nuovi progetti di Intesa Sanpaolo comprendono anche la cartiera Ciacci: investimento da 8 miliardi

Emanuele Rossini, Amministratore Delegato della Cartiera Ciacci, commenta: “Siamo, per nostra natura, inseriti nella virtuosa filiera italiana del riciclo della carta, ma siamo consapevoli di essere comunque un’azienda energivora: questo ci impone, come obiettivo prioritario, di diventare sempre più ecosostenibili nell’ottica di un miglioramento continuo alimentato anche dalla certificazione ISO 14001 ottenuta a fine 2022. Questo si traduce in scelte strategiche allineate a questa visione, ad esempio tutta la materia prima che utilizziamo proviene dal recupero della carta, per cui tutti i nostri prodotti possono essere forniti certificati FSC®. A livello di investimenti, produciamo già biogas dai digestori anaerobici installati nell’impianto di depurazione, che permetterà un minor consumo di gas metano nell’ordine del 7–8 % all’anno. Inoltre, grazie alla tecnologia oggetto di finanziamento da parte di Intesa Sanpaolo, recupereremo le acque reflue attraverso l’osmosi inversa al fine di ridurre il consumo di acqua fresca così come realizzeremo un impianto fotovoltaico da 515 KW per la produzione di energia elettrica a distanza”.


Intesa Sanpaolo ha scelto di sostenere l’iniziativa con due finanziamenti per un totale di poco meno di un milione di euro, nell’ambito del
plafond di 8 miliardi di euro che il Gruppo ha destinato alla transizione delle imprese verso il nuovo modello economico circolare, che punta a slegare lo sviluppo economico dallo sfruttamento delle risorse naturali esauribili e a ridisegnare con tali obiettivi il sistema industriale. Un intervento che rientra nell’ambito dell’impegno del Gruppo bancario per dare supporto agli investimenti legati al PNRR.

Alessandra Florio, Direttrice Regionale Emilia-Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo, ha sottolineato che “sostenibilità ambientale e transizione ecologica sono aspetti imperativi per la crescita e la competitività delle imprese. Il nostro supporto agli investimenti green delle imprese che, come nel caso virtuoso della Cartiera Ciacci, si compie attraverso un’allocazione del credito responsabile con soluzioni finanziarie e consulenziali mirate: dai finanziamenti S-Loans che premiano con una riduzione di tasso gli investimenti finalizzati al raggiungimento di obiettivi ESG, ai finanziamenti a valere sul plafond di 8 miliardi di euro dedicato alla circular economy”.


I finanziamenti saranno utilizzati dall’azienda sammarinese per la realizzazione di un
impianto di osmosi inversa per il recupero delle acque reflue e per incrementare l’approvvigionamento energetico derivante da impianti fotovoltaici.

Il percorso di Cartiera Ciacci nella transizione verso l’economia circolare è scandito da una serie di tappe che Intesa Sanpaolo ha supportato nel tempo. Partendo da un approccio virtuoso, grazie all’utilizzo di carta da macero riciclata, l’azienda ha deciso di investire nell’approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili grazie a un impianto fotovoltaico per autoconsumo.


Più recentemente, Cartiera Ciacci ha inoltre acquisito un impianto di osmosi inversa per il recupero delle acque reflue: questa tecnologia permette il riutilizzo di oltre 210.000 mc/anno di acque, riducendo la captazione di una risorsa la cui disponibilità non è mai stata così critica come in questo periodo storico. Tramite questi progetti l’azienda risponde appieno ai criteri di economia circolare che mirano ad abbandonare l’utilizzo dei combustibili di origine fossile e ad aumentare l’efficacia nell’utilizzo di risorse esauribili.

 

Le operazioni concluse con Intesa Sanpaolo, in stretta collaborazione con il Circular Economy Desk di Intesa Sanpaolo Innovation Center, società che si occupa di innovazione a 360° per il gruppo bancario e i suoi clienti, è indicativa della volontà delle aziende del territorio di perseguire un piano di crescita responsabile e della loro capacità progettuale, nonostante il difficile momento condizionato dalla pandemia.

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