“Imprese Vincenti”, al via il programma di Intesa Sanpaolo dedicato alle eccellenze imprenditoriali italiane

- di: Barbara Leone
 
Parte da Milano la quinta edizione di “Imprese Vincenti”, il programma di Intesa  Sanpaolo per la valorizzazione delle piccole e medie imprese che rappresentano un esempio di eccellenza  imprenditoriale e del Made in Italy. Le azioni indirizzate verso i filoni progettuali del PNRR e di Transizione 5.0  sono tra i parametri di selezione delle aziende presentate durante il tour, che farà tappa nelle principali città italiane in 15 tappe da oggi a ottobre in collaborazione con VISA. “Imprese Vincenti” ha raccolto ampio interesse grazie all’opportunità offerta alle aziende da Intesa Sanpaolo e dai partner  di progetto di essere inserite in programmi di accompagnamento alla crescita e di ottenere un’ampia visibilità nazionale.

“Imprese Vincenti”, al via il programma di Intesa Sanpaolo dedicato alle eccellenze imprenditoriali italiane

In quattro edizioni si sono autocandidate al programma circa 14.000 PMI, di cui 4.000 solo quest’anno. Un segmento di imprese che complessivamente contano 150.000 dipendenti e registrano circa 35 miliardi di fatturato. Le 150 Imprese Vincenti - di cui 10 straniere - che parteciperanno al roadshow 2024 sono state selezionate per aver attivato progetti o raggiunto risultati significativi sul generare valore economico e impatto sociale, su innovazione e  ricerca, sulla transizione digitale ed ecologica, su export e internazionalizzazione, su passaggio generazionale e  consolidamento dimensionale, su formazione e welfare.  Le Imprese Vincenti descriveranno i percorsi attivati verso l’adozione di criteri ESG, i progetti di crescita, l’impatto  sulle comunità e sui territori in cui operano contribuendo a creare valore per l’economia, occupazione e benessere delle  persone. A queste imprese verranno forniti gli strumenti per affrontare tutte le fasi di vita del business, favorendo  l’investimento nei fattori intangibili (immateriali, R&S, Filiera, Formazione) e nei pilastri dello sviluppo, ovvero  crescita all’estero, sostenibilità, innovazione, transizione digitale e finanza straordinaria. Il programma offrirà  infine strumenti di crescita alle PMI già focalizzate o che stanno investendo verso obiettivi sinergici a quelli indicati  dal PNRR e da Transizione 5.0, grazie anche al coinvolgimento di nuovi partner ed alla partecipazione di Università  e Centri Nazionali di Ricerca.

Tre delle 15 tappe saranno dedicate all’agribusiness, alle imprese sociali e al terzo settore, e ad imprese estere che operano nelle geografie della Divisione International Subsidiary Banks di Intesa Sanpaolo. Il tour si concluderà  con un evento che riunirà tutte le 150 Imprese Vincenti e proporrà il confronto a più voci sui fattori di successo  dell’imprenditoria italiana. La prima tappa del tour è stata ospitata a Palazzo Turati a Milano, dove le 10 “Imprese Vincenti” con sede nel  capoluogo lombardo e nella sua provincia si sono presentate all’ampia platea di presenti raccontando la propria storia  aziendale e le scelte strategiche che le hanno portate a consolidare il proprio percorso di sviluppo: Giorgi  Engineering e Temporiti che operano nella Meccanica, Acbc e Fabert attive nel settore Moda, Biopap nell’Imballaggio sostenibile, Brofind nell’Ambiente, Isopren nell’Industria, Aerospace Materials Management  nell’Aerospazio, Delcon nel Sistema salute e Recarbon nell’Automotive.

“Le dieci aziende che oggi  premiamo sono l’espressione del Made in Italy ed esempi positivi per il sistema produttivo di Milano, Monza e  Brianza – evidenzia Pierluigi Monceri, direttore regionale Milano, Monza e Brianza di Intesa Sanpaolo -. Hanno saputo cogliere nuovi stimoli e avviato percorsi in logica ESG, elementi distintivi e coerenti con  una nuova vocazione che genera sviluppo economico e sociale. Nel 2023 abbiamo erogato alle imprese e alle  famiglie di questi territori 2,9 miliardi di euro, di cui circa 500 milioni per investimenti sostenibili, circular  economy e mutui green, a conferma del nostro impegno nell'aiutare a cogliere tali opportunità, a favore di una  crescita stabile e inclusiva”.

L’economia italiana, sottolinea l’analisi a cura della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, negli ultimi anni ha mostrato un’evoluzione migliore rispetto alla crescita media dell’area dell’euro. Una  spinta importante è venuta dagli ottimi risultati ottenuti sui mercati internazionali, dove si sono distinte le PMI italiane che  realizzano più della metà del nostro export. La Lombardia, con 163,6 miliardi di euro nel 2023, è la prima regione italiana  per export con un peso sul totale Italia del 26,5%. Un elevato contributo viene dalle province di Milano e Monza e Brianza,  con 72 miliardi di euro esportati lo scorso anno. I primi settori per vendite all’estero di queste province sono sistema moda,  meccanica, chimica, farmaceutica, elettronica, elettrotecnica, metallurgia e agroalimentare, tutti in forte crescita negli ultimi  anni. Nel complesso le esportazioni di Milano e Monza e Brianza tra il 2016 e il 2023 sono aumentate del 52%.  Alla buona dinamica dell’economia italiana ha contribuito anche la forte ripresa degli investimenti che tra il 2016 e il  2023 hanno registrato un aumento pari al 35,7% a prezzi costanti in Italia (+31% per la Lombardia). Abbiamo investito  decisamente di più rispetto ai nostri principali competitor: la Francia ha messo a segno un progresso del 19,2%, la  Spagna +14,3%, mentre la Germania si è fermata al +4,5%.

Si tratta di un cambio di passo significativo rispetto al recente passato: basta pensare che tra il 2008 e il 2016 i nostri  investimenti si erano ridotti del 22,4% (-21,6% per la Lombardia), mentre quelli tedeschi erano saliti del 9,9%. Industria  4.0 (dal 2017) e Superbonus (dal 2021) spiegano questa performance, sintesi del balzo delle costruzioni (+47,1% nel  periodo 2016-2023), ma anche della dinamica degli investimenti italiani in macchinari, mezzi di trasporto e ICT  (+29,3%) e in beni immateriali (R&S e software, +20,2%). Dal canto loro, le imprese manifatturiere lombarde hanno le risorse per continuare a investire in tecnologia e in transizione green. Negli ultimi anni si è rafforzata notevolmente la struttura patrimoniale: tra le imprese manifatturiere lombarde oggi  il patrimonio netto rappresenta una quota superiore a un terzo del passivo, mentre negli anni 2000 non si raggiungeva il  20%. Inoltre, nel post-pandemia le disponibilità liquide nell’attivo, cuscinetto contro i rischi e risorse per investire, sono  aumentate notevolmente: in Lombardia dopo aver raggiunto il picco dell’11% nel 2021, si attestano ora al 9,5%.

I ritorni degli investimenti in sostenibilità e in tecnologia sono rilevanti. Lo studio realizzato dal Research Department  di Intesa Sanpaolo sulle performance di 6.396 imprese manifatturiere di Milano, Monza e della Brianza evidenzia  chiaramente quali sono i vantaggi degli investimenti sulle leve immateriali. Le imprese con brevetti, certificazioni di  qualità e certificazioni ambientali hanno mostrato una crescita del fatturato, tra il 2022 e il 2019, superiore (in valori  mediani) rispetto a quelle che non si sono attivate su questi fronti. L’adozione di queste strategie presenta ritorni anche  in termini di redditività: l’EBITDA Margin delle imprese che hanno investito in innovazione, qualità e ambiente è  superiore rispetto a quello delle altre imprese. I vantaggi sono significativi anche per chi investe in fonti rinnovabili. Tra  le imprese manifatturiere del territorio di Milano, Monza e della Brianza a più elevata marginalità unitaria (quelle cioè  posizionate nel miglior 25% per EBITDA Margin sia nel 2019 sia nel 2022) la quota di aziende che utilizza impianti di  autoproduzione di energia è più alta e pari al 12,6%; nel resto del tessuto produttivo ci si ferma al 9%. Il divario è  rilevante per tutte le dimensioni aziendali, ma soprattutto per le micro-imprese.

Una delle leve distintive del programma “Imprese Vincenti” è la creazione di un ecosistema di attori di prim’ordine a  sostegno dei percorsi di crescita aziendali, con un progressivo arricchimento dell’offerta di servizi che possa rispondere  alle evoluzioni dei bisogni delle PMI selezionate. Formazione, competenze specializzate, soluzioni non finanziarie,  advisory e conoscenza dei contesti tematici caratterizzano il lavoro del team di partner di Imprese Vincenti: Bain & Company, ELITE e Gambero Rosso, Cerved e Microsoft Italia, Coldiretti, NATIVA e Circularity, insieme a  Digit’ed, Tinexta e AICCON, nuovi partner dell’edizione 2024. Grazie agli strumenti per lo sviluppo di competenze su  internazionalizzazione, economia circolare, reti commerciali e cost management, le funzioni specialistiche di Intesa  Sanpaolo, di International Subsidiary Banks Division (ISBD) e di Intesa Sanpaolo Innovation Center accompagneranno i programmi di sviluppo offrendo supporto specialistico e strategico.

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