• Tutto con Bancomat. Scambi denaro, giochi ti premi.
  • Esprinet molto più di un distributore di tecnologia

Forfettari, stretta sulle fatture: senza Certificazione Unica più controlli

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Forfettari, stretta sulle fatture: senza Certificazione Unica più controlli

Dal prossimo anno, per i lavoratori autonomi che hanno scelto il regime forfettario, fare la dichiarazione dei redditi sarà un po’ più complicato. La riforma fiscale varata dal governo ha infatti cancellato l’obbligo per i clienti di inviare la Certificazione Unica (CU) ai titolari di partita Iva che rientrano in questo regime agevolato. Una scelta che, nella pratica, significa dire addio a un aiuto prezioso: quei dati già raccolti e trasmessi dai committenti che consentivano ai forfettari di avere un quadro quasi completo degli incassi dell’anno.

Forfettari, stretta sulle fatture: senza Certificazione Unica più controlli

Cosa cambia concretamente Fino all’anno scorso, chi lavorava in forfettario riceveva dai propri clienti la CU con l’elenco delle somme pagate, un documento che poi veniva riportato nella dichiarazione dei redditi. Adesso non sarà più così. Le certificazioni non arriveranno più e i professionisti dovranno fare tutto da soli: raccogliere le fatture, controllare gli incassi, ricostruire con attenzione tutto quello che hanno guadagnato nell’anno.

Più attenzione sulla dichiarazione dei redditi L’eliminazione della CU per i forfettari non è solo un dettaglio tecnico. Rende più difficile la compilazione della dichiarazione dei redditi e, soprattutto, apre la porta a controlli più severi. Il Fisco potrà incrociare i dati delle fatture elettroniche per verificare che quanto dichiarato corrisponda effettivamente a quanto incassato. Una responsabilità in più per partite Iva, piccoli professionisti e autonomi che dovranno fare attenzione a non commettere errori, anche involontari.

Più autonomia, meno garanzie Il cambio di regole segue la logica della semplificazione amministrativa, ma di fatto sposta tutto il peso della correttezza fiscale sulle spalle dei lavoratori autonomi. I dati non arriveranno più “precompilati” e chi sbaglierà rischia accertamenti, sanzioni e verifiche fiscali.

Occhio alla dichiarazione del 2025 La novità scatterà già per i redditi del 2024. Questo significa che nella dichiarazione dei redditi che dovrà essere presentata nel 2025, chi è in regime forfettario dovrà verificare da solo ogni fattura, controllare gli incassi e assicurarsi che tutto torni. Una piccola-grande rivoluzione che riguarda oltre due milioni di contribuenti.

Notizie dello stesso argomento
Trovati 123 record
09/01/2026
Mercosur, Parigi si ribella coi trattori: Macron annuncia il no
Proteste agricole a Parigi alla vigilia del voto Ue sul Mercosur. Macron annuncia il no de...
09/01/2026
Asia, chiusure tra rally e prudenza: yen debole, petrolio su
Chiusure delle Borse asiatiche: Tokyo corre, Cina e Hong Kong toniche, Mumbai debole. Valu...
09/01/2026
Wall Street senza direzione, Asia parte bene tra difesa e dollaro
Chiusura USA quasi piatta ma con rotazioni violente: difesa ai massimi e tech in frenata. ...
08/01/2026
JP Morgan sorpassa Uicredit e domina investment banking italiano 2025
Nel 2025 JP Morgan conquista la vetta dell’investment banking italiano per ricavi e quota ...
08/01/2026
Borse europee frizzanti: Milano regge, Londra scivola, Dax record
Borse europee in ordine sparso ma brillanti: Milano positiva, Dax sui massimi, Londra debo...
Trovati 123 record
  • Con Bancomat, scambi denaro, giochi e ti premi.
  • Punto di contatto tra produttori, rivenditori & fruitori di tecnologia