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Mediobanca, cambio di era: Mps prende il timone

- di: Bruno Legni
 
Mediobanca, cambio di era: Mps prende il timone
Mediobanca, cambio di era: Mps prende il timone
Grilli (foto) presidente e Melzi d’Eril amministratore delegato. Nel cantiere dell’integrazione: private e Cib in Piazzetta Cuccia, Premier con Widiba, Compass sulla rete Mps. In gioco 700 milioni di sinergie e calendario allineato ai conti di Siena. Borsa favorevole alla vigilia.

Cosa cambia davvero

Mediobanca archivia una lunga stagione e imbocca la strada tracciata da Mps, azionista di controllo con l’86,3% dopo l’Opas. L’assemblea di oggi 28 ottobre segna lo spartiacque: esce la storica guardia — Renato Pagliaro e Alberto Nagel — ed entra una coppia che unisce profilo istituzionale e mercato. Agenda: integrazione rapida, calendario finanziario sincronizzato, nessuna accelerazione su delisting o fusioni.

Le scelte sui vertici

La lista del nuovo cda indica Vittorio Grilli alla presidenza e Alessandro Melzi d’Eril alla guida esecutiva. La combinazione manda un messaggio netto: rafforzare il corporate & investment banking e spingere la gestione del risparmio. “Il profilo è coerente con l’anima moderna di Mediobanca”, osserva un analista.

Il piano di integrazione

Il perimetro si delinea: private banking e Cib restano in Piazzetta Cuccia; Mediobanca Premier si aggancia a Widiba per scalare sul wealth mass market; Compass si innesta sulla rete Mps per allargare il credito al consumo e spingere all’estero il marchio. Target economico: circa 700 milioni di sinergie l’anno ante imposte, con benefici fiscali attesi dalle Dta.

Le incognite (da gestire subito)

1. Esecuzione. L’integrazione di piattaforme, persone e culture richiede coordinamento tra Milano e Siena. “La sfida non è il cosa, è il come e il quando”, osserva un gestore.

2. Clientela affluent e Hnwi. La migrazione dei servizi Premier su infrastruttura digitale Widiba va curata senza attriti: pricing, consulenza, experience.

3. Regolatorio e concorrenza. Attenzione a credito al consumo e distribuzione prodotti: l’effetto rete non deve comprimere la concorrenza.

Borsa e prossime tappe

La vigilia ha visto un tono positivo sui bancari, con Mps migliore del settore e Mediobanca in rialzo. Il cda post-assemblea anticiperà la riunione di novembre per allineare le agende con Siena, che approva i conti il 6 novembre e li presenta il 7. Entro fine anno attesa la modifica dell’esercizio di Mediobanca (da 1° luglio a 1° gennaio) per sincronizzarlo al calendario Mps.

Perché questa svolta pesa su Piazza Affari

Mediobanca è la cerniera tra industria, risparmio gestito e grandi operazioni. Con Mps azionista dominante nasce un polo che somma raccolta, reti, consulenza evoluta e una macchina Cib di peso. “È l’occasione per mettere a fattor comune scala retail e know-how d’investimento”, commenta un banchiere d’affari. La prova saranno ricavi ricorrenti, costo del rischio e capitale dopo le sinergie.

Cosa aspettarsi nei primi 100 giorni

Governance dei comitati, roadmap d’integrazione Premier–Widiba e Compass–rete Mps, definizione delle prime linee operative, messaggi a investitori e rating. In parallelo, attese le prime indicazioni su espansione estera di Compass e sulla valorizzazione dei brand. “La chiarezza delle scelte batte il rumore di fondo”, dice un investitore istituzionale. 

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