Usa: 48 stati e la FTC lanciano azione legale contro Facebook

- di: Emanuela M. Muratov
 
Non sembra esserci pace per Mark Zuckerberg, il fondatore e direttore di Facebook, il social network più popolare in tutto il mondo. Dopo aver perso sponsor di rilievo come Coca-Cola ed Unilever a seguito degli episodi legati alla morte di Georoge Floyd per cui la piattaforma da lui posseduta avrebbe svolto funzione di “cassa di risonanza” per l’odio razziale crescente negli USA, si trova oggi a dover mantenere il proprio monopolio su panorama dei social.

Come anticipato dal Washington Post, la “Federal Trade Commission USA” (FTC, l'equivalente americana dell'antitrust) insieme a 48 ministri rappresentanti di altrettanti Stati, accusano Facebook di pratiche concorrenziali scorrette, ponendo maggiore attenzione sull’acquisizione del social Instagram e applicazione di messaggistica, WhatsApp.

L’azione legale è portata avanti da Letitia James, procuratrice generale di New York, frutto di un anno di indagine in cui sono state messe nel mirino pratiche portate avanti da Facebook, per eliminare o acquisire la concorrenza dal mercato, seppur di aziende minori, prima che le stesse potessero affermarsi. Tra i tanti obbiettivi ci sarebbe stato quello di ottenere un’ingiunzione permanente che costringesse alla vendita forzata di Instagram e WhatsApp, così da ripristinare una sorta di equilibrio fra le diverse aziende del settore.
Secondo Letitia James, i consumatori sarebbero quindi stati privati di alternative, costretti di fatto a muoversi all’interno di un unico circuito gestito da Facebook.

Non solo concorrenza scorretta ma anche accuse di comportamento anti competitivo, contro software di terze parti, ai quali è stato negato l’accesso alla piattaforma di Facebook direttamente da Zuckerberg, come nel caso di Vine che utilizzava le API del social network per trovare degli amici.

Questa vicenda ha avuto ripercussioni sui titoli in borsa di Facebook, che ha perso 4 punti percentuali a Wall Street, e durerà ancora per diversi mesi. Se il procuratore James, riuscirà a vincere la causa, Facebook perderà un importante bacino di utenza che difficilmente potrà recuperare.
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Italia Informa n°6 - Novembre/Dicembre 2022
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