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Export in accelerazione: settembre segna il cambio di passo (+2,6%)

- di: Anna Montanari
 
Export in accelerazione: settembre segna il cambio di passo (+2,6%)

Settembre si chiude con un segnale chiaro di ripartenza per il commercio estero italiano. Secondo le stime diffuse dall’Istat, l’export torna infatti a crescere su base mensile, registrando un +2,6%, mentre le importazioni segnano un incremento ancora più marcato (+4,1%).

Export in accelerazione: settembre segna il cambio di passo (+2,6%)

La spinta arriva soprattutto dai mercati extra Ue, dove le vendite italiane aumentano del 6,4%, confermando un ruolo crescente di questa area come traino della domanda internazionale. All’opposto, il mercato comunitario resta più debole: –0,8% l’export verso i partner Ue, un dato che smorza la dinamica complessiva ma non ne compromette l’intonazione positiva.

Il rimbalzo di settembre arriva dopo mesi caratterizzati da oscillazioni e rallentamenti, determinati sia dai cicli globali sia da condizioni di mercato ancora instabili. Il dato mensile indica però un ritorno di vivacità nei flussi commerciali, soprattutto in alcune filiere esposte ai mercati extra Ue.

Crescita tendenziale sostenuta: +10,5% in valore
Se il quadro congiunturale offre un segnale di ripartenza, quello tendenziale è decisamente più robusto. Nel confronto con settembre 2024, l’export italiano cresce del 10,5% in valore e del 7,9% in volume, un incremento significativo che riflette una domanda internazionale più solida rispetto ai mesi passati.

La crescita riguarda entrambe le aree di destinazione:

- Ue +10,2%,

- Extra Ue +10,9%.

Una progressione sostanzialmente omogenea, che segnala un’espansione diffusa e non limitata a specifici mercati. La componente volumica (+7,9%) indica inoltre che l’aumento non è soltanto nominale, ma trainato anche da un effettivo rafforzamento dei flussi reali.

Import in crescita: +9,9% annuo e +11,9% in volume

Sul fronte delle importazioni, settembre segna una dinamica parallela. Gli acquisti dall’estero aumentano del 9,9% in valore, con un apporto particolarmente significativo dai mercati extra Ue (+13,7%), mentre l’area Ue contribuisce con un incremento del 7,2%.

In volume, la crescita dell’import è ancora più marcata: +11,9%. Un dato che testimonia una domanda interna più sostenuta e, al tempo stesso, l’effetto dei prezzi ancora moderati in alcune categorie merceologiche.

L’andamento delle importazioni offre un’indicazione importante sullo stato dell’economia domestica: nonostante un contesto internazionale ancora complesso, il sistema produttivo mostra una domanda di input e beni intermedi in aumento rispetto allo scorso anno.

La fotografia del mese: scambi in espansione su tutti i fronti

L’immagine complessiva delineata dall’Istat è quella di un commercio estero in espansione, caratterizzato da una dinamica simultaneamente positiva sia per l’export che per l’import. Settembre rappresenta quindi un mese di svolta dopo un periodo di incertezza.

Il ritorno alla crescita dell’export, unito all’aumento delle importazioni in valore e volume, suggerisce una fase di maggiore movimentazione nei flussi commerciali, riflesso sia della domanda internazionale che delle esigenze del tessuto produttivo italiano.

Una progressione che, pur non cancellando le incognite ancora presenti sui mercati globali, indica un rafforzamento dell’interscambio e un contributo esterno positivo alla traiettoria complessiva dell’economia.

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