Eni presenta indagine Ipsos: “Nel settore energetico le grandi aziende risultano più virtuose”

- di: Barbara Bizzarri
 

L’indagine Ipsos presentata oggi presso il complesso del Gazometro di Roma Ostiense, alla presenza del Presidente del Consiglio di Amministrazione di Eni, Giuseppe Zafarana, evidenzia che lo scenario degli ultimi tempi, tra crisi pandemica ed energetica, sembra aver dato un’ulteriore spinta alle relazioni tra aziende e consumatori. L’evento ha visto gli interventi di Stefano Goberti, Amministratore Delegato Eni Plenitude e Stefano Ballista, Amministratore Delegato Eni Sustainable Mobility, che hanno preso parte ad un panel dedicato alla transizione energetica e alle nuove soluzioni per i consumatori; Giuseppe Ricci, Direttore Generale Energy Evolution Eni, Vannia Gava, Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e Stefano Besseghini, Presidente Arera, intervenuti sul tema del futuro energetico dell’Italia e Francesca Ferrazza, Head of Magnetic Fusion Initiatives Eni, che ha trattato il tema dell’energia da fusione.

Eni presenta indagine Ipsos: “Nel settore energetico le grandi aziende risultano più virtuose”

L’indagine, presentata dal Presidente di IPSOS Nando Pagnoncelli, è stata condotta tramite interviste qualitative e quantitative a oltre 200 membri di Associazioni dei consumatori, a livello nazionale, regionale e locale, e ha permesso di delineare in che modo le relazioni tra i consumatori, le Associazioni e le aziende si sono evolute negli ultimi anni, sia nel contesto generale di mercato che, nello specifico, nel settore energetico.

Il report evidenzia che gli avvenimenti critici degli ultimi anni e i conseguenti nuovi bisogni emersi tra i consumatori hanno contribuito a far progredire le relazioni con aziende e Associazioni, incrementando maggiormente lo scambio tra tutte le parti coinvolte nel contesto di mercato. Questo è il risultato di un’evoluzione del consumatore, così come di una crescente attenzione da parte delle aziende rispetto a queste tematiche. I consumatori hanno infatti adottato un approccio sempre più attivo nell’esprimere le proprie necessità, mentre le aziende si sono impegnate per fornire risposte adeguate, in un quadro di sviluppo della normativa sia a livello nazionale che europeo e di miglioramento del sistema delle tutele. L’analisi mette anche in luce l’esigenza di una sempre maggiore collaborazione tra le Associazioni e le istituzioni pubbliche, anche a fronte dell’affermarsi in maniera sempre più preponderante della questione climatica nel dibattito pubblico.

Nell’ attuale scenario competitivo del settore energetico, si evidenziano invece condotte diverse nell’orientamento al cliente fra i vari operatori di mercato. da un lato, infatti, le grandi aziende si contraddistinguono per comportamenti maggiormente virtuosi, sia per quanto riguarda la relazione con i consumatori che con le Associazioni, con le quali esiste un dialogo continuo, attraverso canali di contatto strutturati e tavoli di confronto che permettono la condivisione di informazioni. Dall’altra, invece, si registra un numero considerevole di nuovi player, spesso di dimensioni minori, caratterizzati da scarsa qualificazione e giudicati poco affidabili in termini di solidità finanziaria, capacità industriale e correttezza nei confronti del cliente.

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