• Tutto con Bancomat. Scambi denaro, giochi ti premi.
  • Esprinet molto più di un distributore di tecnologia

Borse europee vivaci: oro record, Milano giù, Wall Street corre

- di: Matteo Borrelli
 
Borse europee vivaci: oro record, Milano giù, Wall Street corre
Borse europee vivaci: oro record, Milano giù, Wall Street corre
Europa prudente ma non spenta: metalli in festa, petrolio su, spread stabile. A metà seduta New York accelera e la tecnologia tiene il ritmo.
 

Un’Europa in lieve rosso, con il “party” che si sente in sottofondo

La seduta del Vecchio Continente si è chiusa con un passo indietro contenuto: non un crollo, piuttosto una giornata di prudenza da settimana natalizia, con scambi più sottili e volatilità pronta a riemergere al primo titolo di coda. Il paradosso è tutto qui: mentre il clima globale torna a scaldarsi su tecnologia e materie prime, i listini europei hanno scelto di non inseguire, archiviando una chiusura generalmente debole.

Il colpo d’occhio settoriale racconta bene l’umore: i comparti legati ai metalli hanno beneficiato di un nuovo strappo al rialzo di oro e altri industriali, mentre il Food & Beverage è finito sotto pressione. In particolare, l’area “alcolici” ha sofferto su più piazze: da Parigi a Londra fino a Milano, con vendite diffuse sui titoli del comparto.

Chiusure in Europa: i numeri piazza per piazza

Ecco come hanno terminato la giornata i principali mercati europei, in una seduta di “lima” più che di scosse:

  • Milano (FTSE Mib): -0,37%
  • Londra (FTSE 100): circa -0,32% / -0,4% (chiusura in calo, tra le più deboli della giornata)
  • Parigi (CAC 40): -0,37% (circa -0,3% nelle letture di sintesi)
  • Francoforte (DAX): -0,02% (praticamente piatta)
  • Amsterdam (AEX): -0,2% (leggero arretramento)
  • Madrid (IBEX): frazionalmente sotto la parità

A livello più ampio, il quadro paneuropeo resta da “pilota automatico”: la sensazione è di una seduta in attesa di nuovi spunti macro e con la liquidità che si assottiglia in vista delle festività.

Wall Street a metà seduta: tono positivo e tecnologia ancora in spinta

Mentre l’Europa spegne le luci, New York prosegue con un passo più brillante. A metà seduta, gli indici statunitensi risultano in rialzo: il mercato continua a premiare tecnologia e comparti ciclici, aiutato anche dall’idea di una politica monetaria più accomodante nei mesi a venire.

  • Dow Jones: circa +0,5%
  • S&P 500: circa +0,6%
  • Nasdaq: circa +0,6%

Il messaggio è chiaro: l’azionario Usa mantiene una “trazione” che oggi l’Europa non ha voluto (o potuto) copiare, anche perché i flussi pre-festivi tendono a premiare la cautela sulle piazze con scambi più sottili.

Cambi e materie prime: euro stabile, oro record, energia frizzante

Sul fronte valutario, l’euro/dollaro resta vicino alla parità “psicologica” delle ultime sedute, con un andamento poco mosso: area 1,17 (in alcune rilevazioni a 1,176).

Metalli preziosi e industriali

Il protagonista del giorno è l’oro, che corre e aggiorna i massimi: quotazioni in area 4.437 dollari l’oncia nelle rilevazioni di mercato, con un progresso superiore al 2% in giornata. In scia, si è fatto notare anche il clima positivo su altri metalli (rame e argento in evidenza), alimentando l’attenzione sui titoli minerari e sulle società più esposte al ciclo delle commodities.

Energia

Il petrolio rimbalza con decisione: il WTI si muove in area 57,8 dollari al barile (rialzo sopra il 2%). Anche il Brent resta tonico (area 60-61 dollari, a seconda delle rilevazioni). Il gas europeo (TTF) risulta invece più morbido, in area 27,7 euro/MWh, con variazioni giornaliere negative nelle rilevazioni intraday.

Tassi e spread: Btp-Bund in area 72 punti

Sul reddito fisso, lo spread Btp-Bund si muove poco ma in lieve peggioramento: area 72 punti base. Il rendimento del Btp decennale si colloca attorno al 3,56%. Un livello che conferma una fase di relativa stabilità, con il mercato che continua a bilanciare aspettative su crescita e inflazione tra Europa e Stati Uniti.

Piazza Affari: Milano frena, ma non molla. Ecco chi ha brillato

A Milano la giornata finisce in lieve calo, con il listino principale sotto la parità. La fotografia però è a due velocità: alcuni titoli “accendono” la seduta con notizie societarie e decisioni dei consigli di amministrazione, mentre altri pagano prese di profitto o debolezze settoriali.

FTSE Mib: i migliori e i peggiori

I migliori:

  • DiaSorin: +4,66% (attenzione anche a temi di governance e capitale)
  • Saipem: +4,33% (spinta da nuove commesse nel perimetro energy e ingegneria)
  • TIM: +2,55% (focus su operazioni sul capitale e aggiornamenti societari)
  • Nexi: +1,91%

I peggiori:

  • Stellantis: -4,63% (la seduta milanese paga soprattutto qui)
  • Campari: -2,40% (pressione sul comparto beverage in Europa)
  • Banca MPS: -1,33%
  • Banco BPM: -0,93%

FTSE Italia Mid Cap: chi sale e chi scende

Il Mid Cap chiude in territorio positivo e mette in mostra un drappello di titoli molto tonici.

I migliori:

  • doValue: +4,25%
  • OVS: +3,64%
  • Avio: +2,98%
  • Safilo: +2,85%

I peggiori:

  • Ferragamo: -1,52%
  • Italmobiliare: -1,08%
  • Danieli: -0,98%
  • Ariston Holding: -0,97%

FTSE Italia Small Cap: la giornata “fa scintille” (nel bene e nel male)

Nel segmento Small Cap l’indice chiude in rialzo (circa +1,08%), ma con movimenti molto più nervosi sui singoli titoli: qui la seduta si gioca spesso su volumi selettivi e accelerazioni improvvise.

I migliori del paniere (variazioni più ampie tra i titoli quotati):

  • Aeffe: +20,59%
  • Aedes: +6,44%
  • Elica: +4,88%
  • Neodecortech: +4,55%
  • Txt e-solutions: +3,50%

I peggiori del paniere:

  • E.P.H.: -13,75%
  • Dexelance: -4,94%
  • S.S. Lazio: -3,60%
  • Beewize: -3,03%
  • Landi Renzo: -2,61%

Storie di giornata: dal biotech francese ai minerari londinesi

Fuori dall’Italia, uno dei casi più chiacchierati è stato a Parigi: Abivax ha corso con forza, sostenuta da rinnovate indiscrezioni su un possibile interesse di un big farmaceutico statunitense. Sullo sfondo resta l’eco dei risultati clinici annunciati nei mesi scorsi, che avevano già acceso i riflettori sul titolo.

A Londra, invece, hanno trovato sostegno i titoli esposti ai metalli preziosi: il rally dell’oro e la forza dei minerari hanno offerto una “stampella” al listino, pur in una seduta complessivamente prudente.

Cosa guardano ora i mercati

La settimana corta sposta l’attenzione su due leve: da un lato i prossimi dati macro statunitensi (crescita, consumi, lavoro), dall’altro la tenuta del rally su tech e materie prime. In Europa, con volumi ridotti, basta poco per muovere gli indici: il rischio non è il “crollo”, ma una volatilità a scatti, amplificata dalla liquidità sottile.

Notizie dello stesso argomento
Trovati 105 record
Pagina
1
12/01/2026
Neobank: crescita digitale travolge il banking, ma Italia è indietro
Le neobank crescono a ritmo sostenuto nel mondo e in Italia: Revolut, Nubank e SoFi guidan...
12/01/2026
Euro digitale, la sfida alla dipendenza Usa nei pagamenti
Euro digitale verso il 2029: appello di 68 economisti, resistenze delle banche e audizione...
12/01/2026
Fed, l’inchiesta su Powell come leva di pressione: “È un pretesto”
Subpoena e rischio incriminazione per Jerome Powell: la Fed denuncia pressioni politiche. ...
11/01/2026
Bper-Sondrio, accordo sindacale: 800 uscite e 666 assunzioni
Bper e Banca Popolare di Sondrio siglano gli accordi sindacali: 800 uscite con prepensiona...
11/01/2026
Rinnovabili, lavoro in crescita: 16,6 milioni di occupati nel 2024
Nel 2024 le energie rinnovabili raggiungono 16,6 milioni di occupati. Fotovoltaico in test...
11/01/2026
Iva, scatta l’algoritmo: controlli 2026 e sconti a chi si regolarizza
Dal 2026 partono i controlli Iva automatizzati: incroci su fatture elettroniche e corrispe...
Trovati 105 record
Pagina
1
  • Con Bancomat, scambi denaro, giochi e ti premi.
  • Punto di contatto tra produttori, rivenditori & fruitori di tecnologia