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Cultura, la spinta che ridisegna l’economia italiana

- di: Vittorio Massi
 
Cultura, la spinta che ridisegna l’economia italiana

La filiera culturale e creativa cresce più del resto del Paese e trascina il lavoro, l’innovazione e la nuova manifattura. Dai videogiochi alla rigenerazione urbana, fino al boom del Mezzogiorno: ecco come la cultura sta diventando una leva industriale e civile.

(Foto: un web creator nel campo della cultura).

Il motore invisibile che muove il Paese

In Italia la cultura non è un orpello estetico: è un ingranaggio industriale che genera ricchezza, lavoro e reputazione internazionale. Il nuovo rapporto annuale Io sono cultura, presentato a Roma il 25 novembre 2025, conferma che la filiera culturale e creativa ha prodotto 112,6 miliardi di euro nel 2024 e sostenuto 1,5 milioni di lavoratori. Considerando l’effetto moltiplicatore, il valore complessivo sfiora i 303 miliardi, pari al 15,5% della ricchezza italiana.

Realacci: cultura come leva per il futuro

“La cultura non è un lusso, ma una risorsa che aiuta il Paese a competere e ad affrontare le grandi sfide”, ha dichiarato Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola. Le sue parole riecheggiano quelle del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che definisce da tempo la cultura “un autentico asset competitivo”.

Competenze cercasi: il paradosso italiano

Andrea Prete, presidente di Unioncamere, ha evidenziato come “più di un’assunzione su due sia difficile da coprire per mancanza di profili con competenze ibride”. Intelligenza artificiale, data analysis, produzione audiovisiva evoluta e progettazione digitale sono oggi competenze decisive per competere.

Deloitte: misurare la cultura per farla crescere

Secondo Valeria Brambilla, amministratrice delegata di Deloitte & Touche, “misurare il valore culturale è imprescindibile per pianificare politiche efficaci”. La cultura incide infatti anche su coesione sociale, innovazione e benessere dei territori.

Dove si crea più ricchezza

Lombardia e Lazio guidano la classifica della produzione culturale, trainate da Milano e Roma. Ma la crescita più dinamica è nel Mezzogiorno: Calabria e Sardegna aumentano il valore aggiunto oltre il 7%.

La spinta dei videogiochi e delle industrie digitali

I software e videogiochi crescono dell’8% e generano 17,7 miliardi di euro. Bene anche comunicazione e performing arts, mentre l’editoria vive una fase di transizione e l’architettura sconta il rallentamento dei bonus edilizi.

Embedded creatives: i professionisti che cambiano le imprese

Designer, storyteller, comunicatori, curatori, art director: gli embedded creatives hanno prodotto oltre 49 miliardi nel 2024, contribuendo a trasformare manifattura e servizi.

Una filiera che evolve e traina il Paese

Con 289 mila imprese e più di 27 mila organizzazioni non profit, la cultura rappresenta una rete capillare e dinamica, capace di generare innovazione e sviluppo in ogni ambito dell’economia italiana.

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