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Cingolani: "L'Europa si dia una strategia comune per la difesa"

- di: Redazione
 
Cingolani: 'L'Europa si dia una strategia comune per la difesa'
L'Europa, davanti alle prospettive di incertezza legate ai sommovimenti dello scacchiere internazionale, deve abbandonare la logica della difesa pensata e attuata da ciascun Paese per adottare una strategia comune. E' questo l'auspicio di Roberto Cingolani, ceo di Leonardo, gigante, in Europa e nel mondo, nei campi dello spazio, della difesa e della cybersicurezza.
In un colloquio con il Financial Times, Cingolani, nella sua prima intervista da amministratore delegato di Leonardo, ha detto che ''un sistema frammentato, dove ognuno dei 27 Paesi dell’Unione europea investe sui propri carri armati e sui propri jet, non funziona. Qualcuno dirà che non è l’ideale per la sovranità nazionale, ma dobbiamo guardare alla difesa da una prospettiva globale''.

Cingolani: "L'Europa si dia una strategia comune per la difesa"

Prendendo spunto dalla guerra in Ucraina, che ''ha suonato la sveglia'', Cingolani ha affermato ''se ci sono tante aziende che investono su tante piattaforme differenti, l’investimento medio per piattaforma sarà basso'', se si confrontano i programmi europei e quelli statunitensi.
Ad avviso di Cingolani, quindi, la strada da percorrere per le industrie europee è quella di allearsi, per non dovere sempre dipendere dalla tecnologia americana. L'ad di Leonardo, andando nello specifico delle norme europee, ha quindi detto che le industrie del continente, dovendo sottostare a rigide norme sulla concorrenza, rischiano di vanificare i loro sforzi, sia individualmente che nel loro insieme.
Tenendo conto dei costi energetici, delle leggi sulle emissioni e del costo del lavoro in Europa (spesso più alto rispetto a Usa e Cina) , per Cingolani ''dobbiamo iniziare a costruire una massa critica in Europa. Dobbiamo gettare le basi per centri della difesa continentali''.

Nell'intervista, quindi, Cingolani ha fatto riferimento al recente accordo tra Italia, Giappone e Regno Unito per lo sviluppo del Global Combat Air Programme (un nuovo aereo da combattimento), come un esempio di collaborazione, indicando che le partnership possono rappresentare un'opportunità per Leonardo di espandersi anche in Asia.
Alle parole del ceo di Leonardo ha fatto eco l'andamento positivo del titolo del gruppo aerospaziale e della difesa, che ha messo a segno un guadagno del 3,8%, toccando i massimi da sei anni, e portando il guadagno complessivo delle prime tre sedute del 2024 a circa il 7,4%.
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