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Campania, la squadra del cambiamento: Unicredit scommette sull’innovazione sociale

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Campania, la squadra del cambiamento: Unicredit scommette sull’innovazione sociale

C’è un’orchestra che suona a Scampia, una cooperativa che coltiva futuro nei campi salernitani e una bottega che trasforma il teatro in terapia per bambini. Sono i volti della nuova squadra campana di “Percorsi di innovazione sociale 2025”, il programma promosso da Unicredit e realizzato con Human Foundation per sostenere le realtà del Terzo Settore che innovano e creano valore sui territori.

Campania, la squadra del cambiamento: Unicredit scommette sull’innovazione sociale

Nel gruppo selezionato figurano i volontari di AquAs, attivi dal 1989 nel cuore di Scampia con un’orchestra giovanile e una libreria sociale che combattono la povertà educativa e la dispersione scolastica. Ci sono poi i protagonisti della cooperativa Capovolti, che grazie all’agricoltura sociale integra persone con disagio psichico nella provincia di Salerno, e gli operatori della Bottega del Liocorno, che a Napoli utilizzano la teatroterapia per coinvolgere gli studenti delle scuole primarie e secondarie in percorsi di crescita emotiva e relazionale.

Tre storie diverse, ma unite da una stessa idea di sviluppo: quella che mette le persone al centro e trasforma la solidarietà in un motore economico e culturale.

Un laboratorio per l’Italia sociale
Il progetto “Percorsi di Innovazione Sociale 2025” – spiegano i promotori – è un programma di formazione gratuito rivolto agli “attori del cambiamento” in Campania e nelle altre regioni italiane.
Gli enti selezionati, 43 in totale tra centinaia di candidature arrivate, parteciperanno a un percorso costruito per rafforzare le competenze manageriali, migliorare l’impatto delle attività e attrarre capitali orientati al bene comune.

È una scuola del fare sociale, dove la filantropia incontra il linguaggio del business e impara a misurare i propri risultati non solo in termini etici, ma anche economici. Perché oggi l’innovazione sociale non è più un atto di generosità, ma una strategia di sostenibilità.

Dalla solidarietà all’impatto

Per Unicredit, che da anni investe nel Terzo Settore attraverso programmi di formazione e microcredito, l’iniziativa rappresenta un tassello del proprio impegno per la crescita inclusiva.
L’obiettivo è quello di creare valore condiviso, accompagnando le organizzazioni non profit in un percorso che le renda più solide e indipendenti.

“Percorsi di Innovazione Sociale” diventa così un ponte tra economia e solidarietà, tra impresa e territorio: un modo per tradurre l’impegno sociale in sviluppo sostenibile e per rafforzare quel tessuto di realtà locali che, spesso lontano dai riflettori, tiene insieme le periferie urbane e le aree interne.

La forza delle reti
La selezione campana racconta anche una geografia diversa del Sud: non quella dei ritardi, ma quella delle energie civiche. Dai laboratori di Scampia ai campi di Salerno, passando per le scuole di Napoli, l’innovazione sociale si muove in forma di rete. E la rete, oggi, è il vero capitale di questi progetti: un sistema di competenze e fiducia che genera benessere, occupazione e coesione.

Nel linguaggio delle banche si direbbe “rendere scalabile un modello”. Nel linguaggio della vita quotidiana significa aiutare chi aiuta, dare strumenti a chi ha già costruito comunità dove sembrava impossibile farlo.

La nuova economia del bene comune
In un tempo in cui la parola “innovazione” è spesso legata alla tecnologia, il progetto di Unicredit e Human Foundation restituisce al termine un senso umano.
Innovare, qui, vuol dire creare valore attraverso le relazioni, dare una forma economica alla solidarietà, costruire futuro dove il mercato tradizionale non arriva.

E in Campania, regione di contrasti ma anche di creatività sociale, questa alleanza tra impresa e comunità diventa un esperimento di economia civile che guarda oltre la retorica dell’assistenzialismo.

Da Scampia a Salerno, le storie di AquAs, Capovolti e della Bottega del Liocorno mostrano che la crescita non nasce solo dai bilanci, ma da chi trasforma la fragilità in opportunità.
È il volto migliore del Sud, quello che non chiede ma costruisce. E che oggi, con il sostegno di Unicredit, entra a pieno titolo tra i protagonisti dell’innovazione sociale italiana.

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