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BuzzFeed acquisterà lo HuffPost da Verizon Media

- di: Redazione
 
La società statunitense BuzzFeed, che gestisce l'omonimo sito web di informazione, ha annunciato che acquisterà il sito dello HuffPost di proprietà della Verizon Media (unità della Verizon Communications).

Lo HuffPost fu comprato nel 2011 da AOL (America On Line, un motore di ricerca e sviluppo software) per 315 milioni di dollari, per poi diventare della Verizon Commiunicazions, che comprò AOL per 4,4 milioni di dollari, rilevando a sua volta il sito. Ai tempi era ancora conosciuto come Huffington Post.

Jonah Peretti , amministratore delegato di BuzzFeed ha commentato: “Con l’acquisto dello HuffPost la nostra rete mediatica, avrà più utenti di tutti i competitori del settore”. I contenuti, infatti, verranno condivisi e veicolati su tutte le piattaforme web di loro proprietà. Ma quelli derivanti da queste dichiarazioni sono per ora gli unici dettagli trapelati sulla transazione da parte delle due aziende americane.

Peretti resterà alla guida anche a cessione avvenuta, con il compito di trovarne un nuovo direttore. Il giovane californiano, nel 2005 fondò lo HuffPost insieme all’allora direttrice, Arianna Huffington, Kenneth Lerer ed Andrew Breitbart. Nel 2008 furono lanciate le versioni in diverse città americane: Chicago, New York, Denver e Los Angeles.

Il successo fu immenso, tanto da permettere a questo blog di informazione, di creare redazioni in più paesi del mondo. Nel maggio 2011 nacque l’edizione canadese, in due lingue, inglese e francese, a luglio dello stesso anno quella britannica, in Francia, Spagna ed Italia nel 2012. Nel 2013 lo HuffPost arriva sino in Giappone, nel Magreb (Tunisia, Algeria e Marocco) in lingua francese ed in Germania. Brasile e Corea del Sud nel 2014. In futuro è prevista una sede anche in India.

Il Los Angeles Times analizzò l'espansione di questo “piccolo” sito web che in soli 30 giorni è riuscito ad avere nove milioni di visitatori, e nel 2009 il 27% dell’incremento sul fatturato dell’anno precedente, con un aumento di personale, blogger, passato da 49 ad 89. Fra le firme degli articoli in questi anni è possibile trovare nomi di spicco come Barack Obama, Hillary Clinton, Michael Moore,  Nancy Pelosi e Madonna.
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