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Borse europee in festa tra tassi e record Usa

- di: Matteo Borrelli
 
Borse europee in festa tra tassi e record Usa
Milano frena nel finale, ma il clima resta euforico sui mercati.

Le Borse europee archiviano una seduta complessivamente positiva, sostenute dal buon andamento di Wall Street, che a metà giornata viaggia su nuovi massimi storici, e dall’attesa per i prossimi passi delle banche centrali. Gli investitori restano concentrati sui dati macroeconomici che guideranno le decisioni sui tagli dei tassi, senza perdere di vista le tensioni geopolitiche e il poderoso flusso di investimenti legati a intelligenza artificiale e infrastrutture.

A fine giornata Londra guida il gruppo con un rialzo dell’1,18%, seguita da Parigi (+0,32%) e Francoforte (+0,09%). Più contrastata Piazza Affari, che dopo una mattinata tonica rallenta sul finale e chiude poco sotto la parità.

Milano tra prese di beneficio e focus sui chip

A Milano il Ftse Mib cede circa lo 0,2%, penalizzato da prese di beneficio su alcuni bancari, ma il bilancio settoriale resta articolato. Tra i titoli più brillanti spiccano Campari (+2,6%), Brunello Cucinelli (+2,4%) e Italgas (+1,9%). Sotto i riflettori soprattutto il comparto dei semiconduttori, con StMicroelectronics protagonista di un deciso rialzo, in scia al rinnovato ottimismo globale sul settore dei chip e dell’AI.

Gli analisti sottolineano come la domanda stia sorprendendo al rialzo: “Il miglioramento degli ordini, ben oltre la stagionalità, è un segnale chiaramente positivo anche per i gruppi europei”, osservano fonti di mercato a Milano, 6 gennaio 2026.

Sul fronte opposto, giornata più debole per UniCredit (-0,5%), all’indomani dell’aumento della partecipazione in una banca greca, mossa che il mercato valuta con prudenza per l’impatto sul capitale. Nel comparto tlc, invece, tono migliore per Tim, sostenuta dalla revisione al rialzo delle valutazioni da parte di una grande banca d’affari europea.

Mid Cap e Small Cap: chi sale e chi scende

Nel segmento Mid Cap si mettono in luce titoli legati a energia e infrastrutture, mentre sul versante delle vendite pesano alcune società industriali cicliche. Tra le Small Cap rimbalzi selettivi premiano i titoli più esposti alla transizione energetica, mentre restano sotto pressione le realtà più indebitate.

Valute, materie prime e oro

Sul mercato valutario l’euro si mantiene poco sopra quota 1,09 contro il dollaro, in un clima di attesa per le prossime mosse della Federal Reserve. Tra le materie prime, il petrolio consolida: il Brent oscilla attorno agli 82 dollari al barile, mentre il gas naturale europeo scende sotto gli 27 euro al megawattora, complice un’offerta abbondante di Gnl. In leggero rialzo l’oro, che torna sopra i 2.050 dollari l’oncia, sostenuto dalla domanda difensiva.

Spread e Wall Street a metà seduta

Lo spread Btp-Bund si muove senza scossoni, poco sopra i 140 punti base, con il rendimento del decennale italiano intorno al 3,6%. A metà seduta Wall Street procede in rialzo: il Dow Jones e l’S&P 500 aggiornano i massimi, mentre il Nasdaq beneficia ancora degli acquisti sui titoli tecnologici legati all’AI.

Utility europee, investimenti e sfida finanziaria

Buon clima anche per le utility europee, sostenute dalle prospettive di forti investimenti in reti, elettrificazione e intelligenza artificiale. Secondo analisi di settore diffuse a Milano il 6 gennaio 2026, la spesa in infrastrutture energetiche resta a doppia cifra, trainata dall’esplosione dei data center. Tuttavia il calo dei prezzi dell’energia e la necessità di finanziare piani molto ambiziosi impongono attenzione alla struttura finanziaria.

Un tema chiave resta il funding: “Sarà necessario un mix più ampio di capitale, tra equity, strumenti ibridi e dismissioni, per preservare la qualità del credito”, spiegano osservatori di mercato.

In sintesi, la seduta conferma un’Europa azionaria vivace e brillante, sospesa tra l’ottimismo per la crescita tecnologica e la cautela in vista delle prossime decisioni di politica monetaria.

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