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Asia in rosso: pesano i dazi USA e l’inflazione giapponese

- di: Matteo Borrelli
 
Asia in rosso: pesano i dazi USA e l’inflazione giapponese
Shanghai affonda sui colloqui in stallo, Tokyo giù con lo yen forte. Oro e petrolio deboli, futures europei in calo.
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Asia in ritirata: dazi e inflazione pesano sui mercati
Alle 7:20 (ora italiana) di oggi le principali Borse asiatiche registrano ribassi significativi, alimentati dalle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina e dai dati sull’inflazione giapponese.
Cina: Lo Shanghai Composite perde lo 0,7%, mentre il CSI 300 cala dello 0,5%. Il segretario al Tesoro USA, Scott Bessent, ha dichiarato che i colloqui commerciali con Pechino sono “un po’ in stallo”, suggerendo la necessità di un intervento diretto dei presidenti Trump e Xi Jinping per sbloccare la situazione. 
Giappone: Il Nikkei 225 scende dell’1,4% a 37.912,49 punti, mentre il Topix arretra dello 0,9%. L’inflazione core di Tokyo è salita al 3,6% su base annua a maggio, superando le previsioni e alimentando le aspettative di un possibile aumento dei tassi da parte della Bank of Japan. 
Corea del Sud: Il KOSPI registra un calo dello 0,28%, attestandosi a 2.713,01 punti.
India: Il Sensex apre piatto a 81.685 punti (+0,01%), mentre il Nifty 50 si attesta a 24.850 punti (+0,05%). Gli investitori rimangono cauti in attesa di ulteriori sviluppi sulle tensioni commerciali globali. 
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Valute: yen in rialzo, dollaro stabile
USD/JPY: Lo yen giapponese si rafforza, scambiando a 143,80 contro il dollaro, in seguito ai dati sull’inflazione di Tokyo. 
EUR/USD: L’euro rimane stabile a 1,1370 dollari.
USD/CNY: Lo yuan offshore si mantiene poco mosso a 7,1882 per dollaro.________________________________________
Materie prime: oro e petrolio sotto pressione
Oro: Il prezzo dell’oro scende dello 0,73%, attestandosi a 3.293 dollari l’oncia, in attesa dei dati sull’inflazione USA.
Petrolio: Il Brent cala dello 0,03% a 64,13 dollari al barile, mentre il WTI perde lo 0,13% a 60,86 dollari. Le preoccupazioni per la domanda globale e le incertezze sulle politiche tariffarie statunitensi pesano sui prezzi.
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Futures europei: apertura debole prevista
I futures sugli indici europei indicano un’apertura in lieve calo:
Euro Stoxx 50: -0,1%.
FTSE MIB: indicazioni contrastanti, con gli investitori che monitorano da vicino le tensioni commerciali globali.
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Occhi sui dati macroeconomici Usa 
I mercati asiatici chiudono la settimana in territorio negativo, appesantiti dalle tensioni commerciali tra USA e Cina e dai segnali di un’inflazione persistente in Giappone. Gli investitori guardano ora ai dati macroeconomici statunitensi e alle mosse delle banche centrali per orientare le proprie strategie.

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