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Multa per istigazione al furto

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Multa per istigazione al furto

A Bologna la sicurezza è diventata un concetto creativo. Lo sanno bene gli automobilisti, che da oggi non rischiano soltanto di prendere una multa per divieto di sosta, parcheggio selvaggio o ruota sul marciapiede. No, adesso la sanzione arriva anche se, incautamente, osi fidarti del prossimo. È accaduto davvero: 42 euro di multa per aver lasciato il finestrino abbassato. Motivazione ufficiale? «Comportamento che induce al furto». Come dire: se ti derubano, è colpa tua che li hai tentati.

Multa per istigazione al furto

Un nuovo paradigma di giustizia, dove la responsabilità penale non è più personale, ma distributiva. Se lasci uno spiraglio di finestrino aperto, automaticamente diventi fiancheggiatore della microcriminalità. D’altronde, cosa ci vuole a trasformare un onesto cittadino in un ladro? Basta un vetro abbassato di tre dita.

L’auto, per la polizia municipale, si trasforma così da oggetto privato a trappola morale. Un po’ come se lasciassi la porta di casa socchiusa e il Comune ti notificasse un verbale per «istigazione al furto con scasso». Oppure, se dimenticassi la borsa sul sedile, potresti essere accusato di «favoreggiamento al borseggio». Non stupirebbe, in futuro, ricevere multe per chi lascia il portafoglio nella tasca posteriore o il telefono sul tavolo al bar: “Vittima troppo distratta, invito implicito al crimine”.

La prossima evoluzione sarà probabilmente la Polizia del Buon Senso: squadre di agenti pronti a multarti se ti fermi a parlare con uno sconosciuto, se lasci la bicicletta senza catena o se cammini di notte con l’aria troppo ingenua. Magari introdurranno pure il reato di «sguardo che istiga all’aggressione» e la sanzione amministrativa per chi lascia la chiave nella toppa, «invito alla rapina».

Nel frattempo, la vera domanda resta una: ma se qualcuno avesse rubato l’auto, la municipale sarebbe stata altrettanto solerte? Probabilmente no. Perché reprimere i furti è faticoso, ma multare chi potrebbe «involontariamente suggerire» l’idea è molto più semplice, rapido e, soprattutto, redditizio.

In attesa che arrivi la multa per «istigazione al meteorite» o per «aver lasciato il cielo troppo sereno, incentivando gli uccelli a sporcare il parabrezza», possiamo solo consolarci: almeno la creatività burocratica italiana continua a sorprendere.

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