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Buco da 40 miliardi per le autostrade: pedaggi a rischio aumento

- di: Daniele Minuti
 
Le autostrade italiane dovranno a breve fronteggiare il problema della pesante voragine finanziaria delle manutenzioni non effettuate, che stando alle stime dovrebbe aggirarsi attorno ai 40 miliardi di euro. Con il serio rischio che a pagare una per questi errori (almeno in buona parte) siano i viaggiatori stessi.

Sono Money e il Sole 24 Ore a rilanciare l'ipotesi di un aumento dei pedaggi nelle autostrade, scenario che potrebbe permettere ad Aspi di rientrare almeno parzialmente dal buco nei suoi conti che sarà quantificato in maniera più specifica al termine delle ispezioni del caso. Una scelta che però andrebbe in forte controtendenza con i numerosi annunci Governo, da cui filtrava un cauto ottimismo sul poter rivoluzionare totalmente il campo e ridurre tariffe e profitti per i relativi gestori a seguito del disastro di Ponte Morandi.

La metà dei 40 miliardi di euro che servirebbero per sanare le carenze di manutenzione che si sono accumulate in tutti questi anni sarebbero a capo di Autostrade per l'Italia che, sotto la guida del Gruppo Atlantia, è al centro della trattativa che porterà all'uscita della famiglia Benetton con l'entrata di Cassa Depositi e Prestiti affiancata da un gruppo di investitori dall'estero. L'Autorità di regolazione dei trasporti ha dato un mese e mezzo fa il suo parere sul Piano Economico Finanziario presentato da Aspi che prevedeva la possibilità di finanziare gli interventi di manutenzione evolutiva (cioè quelli che puntano alla messa in sicurezza di gallerie e viadotti in modo da incontrare gli standard imposti dall'Unione Europea e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) tramite le tariffe in modo da non far gravare l'intero prezzo dell'operazione sul gestore stesso.

Se arrivasse la conferma anche del Mit questo permetterebbe quindi ad Autostrade per l'Italia di agire in questo senso per i lavori di manutenzione evolutiva ma la linea guida dettata dal Ministero potrebbe includere, fra gli interventi finanziabili con le tariffe per gli utenti, anche quelli ordinari che cioè andrebbero a risanare gli errori fatti in questo decennio di gestione per Aspi. Scelta che di fatto porterebbe il peso dell'inadempienza altrui sulle tasche dei viaggiatori.
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