Tokyo, Cina, Seoul e Mumbai aprono in ordine sparso tra dazi e geopolitica: è l’avvio degli scambi, non il verdetto dei mercati.
Le Borse asiatiche aprono la settimana con un copione da thriller finanziario: movimento a scacchi, nervi tesi, e una parola che rimbalza ovunque—dazi. Ma va detto subito, senza giri: i numeri che seguono sono valori di apertura (o le prime indicazioni immediatamente dopo l’avvio degli scambi), non l’andamento definitivo di giornata. In un lunedì in cui gli operatori pesano ogni titolo come fosse una scommessa, l’Asia si muove “a vista”.
Sullo sfondo, il tema che ha fatto scattare l’allarme è la nuova ondata di minacce tariffarie legate al dossier Greenland: Donald Trump torna a usare il bazooka commerciale, e i desk asiatici rispondono c Le Borse asiatiche aprono la settimana con un copione da thriller finanziario: movimento a scacchi, nervi tesi, e una parola che rimbalza ovunque—dazi. Ma va detto subito, senza giri: i numeri che seguono sono valori di apertura (o le prime indicazioni immediatamente dopo l’avvio degli scambi), non l’andamento definitivo di giornata. In un lunedì in cui gli operatori pesano ogni titolo come fosse una scommessa, l’Asia si muove “a vista”.
Sullo sfondo, il tema che ha fatto scattare l’allarme è la nuova ondata di minacce tariffarie legate al dossier Greenland: Donald Trump torna a usare il bazooka commerciale, e i desk on la classica postura difensiva—rotazione, prese di beneficio, e caccia a “porti” più sicuri. “È un mercato che apre già in modalità risk-off: prima si guarda il titolo, poi si decide se respirare”, sintetizza un trader interpellato da media finanziari internazionali.
| Piazza |
Indice |
Apertura |
Fonte (data/ora) |
| Tokyo |
Nikkei 225 |
53.418,00 |
Investing.com, 19/01/2026 (storici indice) |
| Shanghai |
Shanghai Composite |
4.090,72 (−0,27%) |
Xinhua, 19/01/2026 09:50 (Cina) |
| Shenzhen |
Shenzhen Component |
14.221,93 (−0,41%) |
Xinhua, 19/01/2026 09:50 (Cina) |
| Hong Kong |
Hang Seng |
26.641,60 (−0,76%) |
Xinhua, 19/01/2026 09:38 |
| Seoul |
KOSPI |
4.829,40 |
Investing.com, 19/01/2026 (storici indice) |
| Taipei |
Taiwan Weighted (TAIEX) |
30.844,63 |
Investing.com, 19/01/2026 (storici indice) |
| Sydney |
S&P/ASX 200 |
8.889 (−0,2% all’avvio) |
ABC, 19/01/2026 10:10 AEDT |
| Singapore |
Straits Times Index |
4.822,61 (−0,55%) |
BusinessToday (MY), 19/01/2026 |
| Jakarta |
Jakarta Composite (JCI) |
9.098,70 |
Investing.com, 19/01/2026 (storici indice) |
| Kuala Lumpur |
FBM KLCI |
1.710,57 (poi 1.708,36 alle 09:05) |
Bernama, 19/01/2026 09:05 MYT |
| Bangkok |
SET Index |
1.273,96 |
SET.or.th, 19/01/2026 (pagina “Overview”) |
| Manila |
PSEi Composite |
6.478,73 |
Investing.com, 19/01/2026 (storici indice) |
| Ho Chi Minh City |
VN-Index |
1.878,50 |
Investing.com, 19/01/2026 (storici indice) |
| Mumbai |
BSE Sensex / Nifty 50 |
~83.2k / ~25.58k (prime battute) |
Reuters, 19/01/2026 09:17 IST; Times of India, 19/01/2026 |
Il segnale più chiaro, in apertura, arriva da Tokyo: il Nikkei 225 parte a 53.418 e torna subito sotto pressione, con l’avvio di giornata che riflette l’umore globale più che una notizia domestica singola. In parallelo, la lettura macro si intreccia con la politica: tra scommesse elettorali e attese per la Bank of Japan, la volatilità resta “di casa”. (Qui la prudenza è doppia: la seduta è lunga, e l’apertura è solo la prima fotografia.)
In Cina l’avvio è più tecnico, quasi chirurgico: Shanghai apre a 4.090,72 e Shenzhen a 14.221,93, entrambe in calo. Qui il mercato mastica due bocconi insieme: da un lato dati macro “misti” (industria che regge, consumi più deboli), dall’altro il giro di vite regolatorio. La notizia chiave, datata 16 gennaio 2026, è che l’autorità di vigilanza cinese ha annunciato misure per raffreddare gli eccessi e alzare i paletti sul leverage; un intervento che scatta proprio oggi 19 gennaio 2026 con l’innalzamento dei requisiti di margine per i nuovi finanziamenti. “Non è un freno a mano: è un limitatore di velocità”, commenta un analista citato da report internazionali.
Hong Kong parte con un segno meno più esplicito: l’Hang Seng apre a 26.641,60 (−0,76%). È la piazza che più “sente” il clima geopolitico in tempo reale, perché è ponte e parafulmine insieme: ponte per i flussi, parafulmine per i titoli più esposti al rischio esterno. E l’effetto annuncio sui dazi—che in Asia viene tradotto in due parole, “catena globale”—qui si vede subito.
Controtendenza relativa in Seoul, dove il KOSPI apre a 4.829,40 e prova a costruire terreno dopo una lunga striscia positiva recente raccontata dalla stampa locale. Il punto, però, non è “festa finita o festa continua”: è che a Seoul il mercato oggi filtra i timori macro dentro la lente dei grandi campioni tech e auto. Quando un colosso pesa come un continente, l’apertura può sembrare calma anche se sotto c’è mare mosso.
Nel Sud-Est asiatico, l’apertura racconta storie diverse ma con una morale comune: selettività. Singapore apre con lo STI a 4.822,61 (−0,55%), Kuala Lumpur vede il FBM KLCI a 1.710,57 (con scivolamento immediato), e Bangkok mette sul tavolo un avvio a 1.273,96 sul SET Index. Jakarta, invece, apre a 9.098,70, mostrando come—quando la narrativa domestica regge—il mercato può permettersi di “guardare oltre” il rumore globale, almeno nei primi minuti.
In Australia l’apertura è cauta: l’ASX 200 avvia gli scambi intorno a 8.889 (−0,2% all’avvio, secondo la cronaca live). Il messaggio non è drammatico, ma è chiarissimo: si parte leggeri, si aspetta il flusso di notizie, si evita di “sposare” un’idea troppo presto. Un lunedì da posizionamento, più che da scommessa.
Capitolo Mumbai (richiesta speciale, servita): l’India apre in rosso, con Sensex e Nifty 50 giù nelle prime battute (area 83,2 mila e 25,58 mila rispettivamente, secondo le rilevazioni di metà mattina locale). Qui il fattore esterno—timori di guerra commerciale—si somma a driver domestici: risultati societari sotto la lente e titoli pesanti che condizionano l’avvio. “Il mercato indiano oggi non sta ‘crollando’: sta prezzando un premio di rischio più alto già in apertura”, è la lettura ricorrente nei commenti di giornata.
Due note operative, utili per leggere queste aperture senza farsi ingannare dal primo colpo d’occhio. Primo: in giornate dominate da geopolitica e tariffe, il mercato spesso “fa prezzo” più volte—apertura, metà mattina, dopo Europa, e (quando c’è) dopo Wall Street. Secondo: tra fornitori dati e orari locali, piccole differenze sul numero di apertura sono possibili; per questo, dove disponibile, ho indicato anche la fonte primaria o la cronaca live con timestamp.