Sinner: Montecarlo logora chi non ce l'ha

- di: Barbara Bizzarri
 

Si può dire o pare brutto che l’ipocrisia italica, per il povero cronista che deve prendere atto per poi scriverne, può essere rivoltante? Del resto ce l’abbiamo nel DNA questo gusto di esaltare qualcuno e poi godere se viene trascinato nella polvere: non scomodiamo la politica, basti pensare a Chiara Ferragni che l’anno scorso, di questi tempi, poteva andare con un’orrida collana a forma di utero (ecco la sua colpa più grave: la mancanza di gusto) e la stola stampata con frasi ridicole sul palco del Festival di Sanremo e si gridava scompostamente al genio. Venerabile, intoccabile, messa in cima al suo Olimpo di cartapesta. È passato a malapena un anno ed oggi è una gara a smarcarsi: è rimasta sola, senza nemmeno un pacco di biscotti per consolarsi, le hanno tolto pure quelli.

Sinner: Montecarlo logora chi non ce l'ha

E allora bene ha fatto Sinner a scappare da questo circo cannibale: che debba allenarsi o andare a giocare a padel, poco importa. Si è sottratto alle sirene sanremesi con una scusa simile al ‘devo studiare’ che usavo io quando ero giovane e contesa, e ha fatto bene: ma chissenefrega. Il prezzo da pagare adesso, però, è lo sputtanamento anticipato: si sono tutti accorti, come un sol uomo, che Sinner vive a Montecarlo come milioni di sportivi, attori, imprenditori e varia umanità prima e dopo di lui, nonché ottomila italiani. Brutto e cattivo Sinner, che non versa le tasse nella solita landa amena dove per fare uno scontrino o pagare una fattura ti guardano in cagnesco. Ma chi volete prendere in giro, suvvia. Dopo i peana pieni di orgoglio rivolti a un atleta che, da bravo altoatesino, ha difficoltà ad esprimersi scioltamente in italiano, adesso arrivano le bacchettate (o le racchettate): le sue spiegazioni, dicono, alla residenza monegasca sono ridicole.

Cosa doveva dire, invece del suo banalissimo “sto a Montecarlo dove ci sono tanti giocatori con cui ti puoi allenare, strutture perfette, diverse palestre, campi buoni, mi sento a casa, sto bene lì, ho una vita normale, posso andare al supermercato senza problemi”? Si tratta comunque di una scelta personale che non presuppone illegalità né infedeltà fiscale. Ognuno è libero di vivere dove vuole, se non infrange la legge. La questione fiscale adombrata da Cazzullo ha certamente un senso, soprattutto pensando a chi ha dimestichezza con i paradisi fiscali e a chi fa dell'evasione una sistematica professione di fede contro lo Stato, e basterebbe pensare a tanti che dopo aver succhiato tutto il succhiabile dalle esangui casse statali se ne sono lavati pilatescamente le mani. In questo caso, invece, la crociata è per trascinare nell’ampio girone degli sputtanati pure Sinner: forse è il glamour del Principato di Monaco ad obnubilare le coscienze e far rosicchiare parecchi fegati. E allora un consiglio: meglio trasferirsi in Albania. Quasi tutti quelli che conosco lo hanno fatto, i vantaggi sono in buona parte identici, ma i rosiconi patiscono meno, forse perché ci vivono pure Wanna Marchi e prole: anche la Ferragni adesso, volendo, saprebbe dove andare.

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