Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter
Rimani aggiornato su novità eventi e notizie dal mondo
 

Signorini, chat e sistema

- di: Giulia Caiola
 
Signorini, chat e sistema

Sta succedendo questo, più o meno.
E succede tutto dopo, mai durante. Perché il Grande Fratello Vip funziona così: in diretta va in onda lo spettacolo, fuori onda si costruisce il potere.
Al centro c’è Alfonso Signorini. Non solo conduttore, ma perno. Il punto verso cui convergono ambizioni, aspettative, carriere future. Non ordina, non promette, non chiede: risponde. E nel sistema televisivo italiano, rispondere è già moltissimo.

Signorini, chat e sistema

Poi c’è Gianluca Costantino. Entra come concorrente, esce come ex concorrente. Cioè come figura sospesa: abbastanza visibile per sperare, abbastanza marginale da doversi muovere con cautela. Dopo l’eliminazione riceve un bigliettino lasciato da Soleil Sorge. Un gesto laterale, apparentemente innocuo, ma sufficiente ad attivare l’ansia tipica di chi sa di vivere dentro un perimetro opaco.

Costantino fa la cosa più rischiosa possibile: avvisa la redazione e scrive a Signorini. Un messaggio educato, di ringraziamento. È qui che la storia inizia davvero. Perché Signorini risponde. E da lì parte una conversazione che non è mai esplicita, mai scandalosa, mai illegale. Ma è ambigua. E l’ambiguità, quando c’è asimmetria di potere, pesa più dei fatti.

Arrivano messaggi, screenshot, commenti sul fisico, una frase che diventa titolo: “a petto nudo, con i muscoli in evidenza”. Non è un invito, non è una proposta. È una suggestione. Ma resta scritta. Poi si parla di come vestirsi in studio, di stivali molto costosi che forse possono essere regalati. Anche qui: non succede nulla. Però si immagina.

La versione ufficiale – ed è importante dirlo – è che non c’è stato alcun contatto fisico, nessuno scambio di favori, nessuna contropartita. Ed è vero. Ma la vicenda esplode lo stesso perché non parla di sesso, parla di sistema. Di un mondo in cui tutto resta sempre un passo prima: prima della richiesta, prima dell’offerta, prima dello scandalo.

Poi le chat escono. Diventano articoli. Diventano caso. Spunta un viaggio a Mykonos con altri ex concorrenti, come a dire: eravamo in tanti, era tutto normale. Intanto Antonio Medugno denuncia Signorini per violenza sessuale ed estorsione, aprendo un fronte giudiziario che Signorini respinge parlando di campagna diffamatoria e decidendo di autosospendersi da Mediaset.
E qui siamo adesso. In un punto preciso: nessuna condanna, nessuna prova di favori, ma una valanga di racconti che assomigliano tutti alla stessa storia. Quella di un potere che non si esercita con ordini, ma con possibilità. Che non impone, ma lascia intendere.

Che non tocca, ma scrive.
Il problema non è cosa è successo.
Il problema è perché questa storia ci sembra così familiare.

  • Con Bancomat, scambi denaro, giochi e ti premi.
  • Punto di contatto tra produttori, rivenditori & fruitori di tecnologia