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Scenari Immobiliari: "Nel primo semestre in Europa, investimenti immobiliari residenziali per 135 miliardi di euro"

- di: Daniele Minuti
 
Scenari Immobiliari: 'Nel primo semestre in Europa, investimenti immobiliari residenziali per 135 miliardi di euro'
È stato presentato, durante il convegno "Forum dell'Abitare 2022", l’Osservatorio abitare in Europa realizzato da Scenari Immobiliari in collaborazione con Abitare Co. che ha raccolto e analizzato dati relativi all'andamento del mercato immobiliare italiano e continentale.

Presentato l’Osservatorio abitare in Europa a cura di Scenari Immobiliari in collaborazione con Abitare Co.

Secondo quanto raccolto, nel primo semestre del 2022, gli investimenti in Europa relativi al comparto immobiliare residenziale ammontano a circa 135 miliardi di euro, dato in crescita di 7 punti percentuali rispetto a quello dell'anno precedente. Per un mercato che rimane il preferito dagli investitori istituzionali, nonostante le incertezze causate da guerra e inflazione.

Per quanto riguarda l'Italia, il 2021 si è chiuso con un numero record di compravendite immobiliari (circa 750.000) per via di un'alta domanda di acquisto e una politica creditizia espansiva, tendenza confermata all'inizio del 2022 per poi rallentare a causa del conflitto in Ucraina.

La domanda in Italia non ha subito uno shock troppo forte dalla guerra o dalle difficoltà dovute all'inflazione, con il primo semestre che ha chiuso in positivo con una crescita di compravendite a +12,5% su base annuale e picchi di +16% in grandi città come Milano e una crescita sotto la doppia cifra per Roma (causa lentezza dei processi amministrativi).

Il report spiega: che sul fronte delle quotazioni, nell’ultimo anno il livello nazionale è salito del 2,5% con il nuovo che va oltre il 5% e le grandi città che superano la media nazionale (Milano a + 4,7%, Palermo +5,1%, Firenze 4,1%).

Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, ha dichiarato: "Il post pandemia ha innescato un nuovo ciclo di crescita dell’immobiliare residenziale europeo. Anche se sono serie le preoccupazioni sulla guerra e sull’inflazione, la domanda sia degli investitori che dei privati è in aumento in tutti i Paesi. In questo ciclo è il prodotto "casa" al centro della domanda. Tutti cercano case nuove, sostenibili, adatte allo smart working. Dalla domanda di case stiamo passando alla "domanda di qualità della vita", che riguarda sì l’appartamento ma anche il quartiere con i suoi servizi, i trasporti. Si rimettono in gioco i paradigmi dei decenni scorsi. L’offerta è ovunque inadeguata in termini di qualità e quantità. L’aumento dei costi delle materie prime rallenta ma non soffoca la domanda. Ne deriva una pressione sui prezzi che in alcuni Paesi (non in Italia) si avvicina alla "bolla". Dal canto loro anche i grandi investitori sono sempre più presenti nel residenziale a reddito. Un comparto dove purtroppo il nostro Paese è quasi assente pur essendoci una domanda stimata in almeno un milione di alloggi nelle sole aree metropolitane".

Giuseppe Crupi, CEO di Abitare Co., ha aggiunto: "È bello che in questa giornata, organizzata con il fondamentale supporto di Mario Breglia e di tutta la sua squadra, ci sia stata la possibilità di confrontarsi con tutti gli attori protagonisti di quello che è per il nostro Paese il settore economico industriale forse più importante. Il mercato residenziale italiano è un mercato molto liquido che al momento non risente troppo del contesto che lo circonda, anche se ne è fortemente condizionato. Basti pensare agli effetti nel medio termine del rialzo dei tassi applicati ai mutui. Milano, ancora una volta, si distingue nel panorama immobiliare e prova a offrire nuove case a una domanda molto composita e con budget di spesa molto diversi. Ci sono però dei driver che si applicano a tutte le nuove case: la tecnologia applicata ai materiali e agli arredi, l’efficienza energetica, i nuovi spazi per un modello di abitare che è un retaggio degli ultimi due anni. Milano sta realizzando la ricerca di nuove centralità, la sintesi delle periferie come luogo ideale dove coniugare le dotazioni della casa con i servizi; una evoluzione che non si potrà arrestare, nonostante tutto".
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