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"È stata una partita a scacchi affollata": le reazioni alla liberazione di Cecilia Sala

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
'È stata una partita a scacchi affollata': le reazioni alla liberazione di Cecilia Sala

Dopo due settimane di detenzione nel penitenziario di Evin, a Teheran, Cecilia Sala, giornalista di 29 anni, è finalmente libera. L’aereo che la riporta in Italia atterrerà a Ciampino alle 15.30, dove sarà accolta dai genitori e dalle autorità italiane. La notizia, annunciata dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha portato sollievo e gioia in tutto il Paese, oltre a suscitare numerose reazioni politiche e ringraziamenti dal panorama internazionale.

"È stata una partita a scacchi affollata": le reazioni alla liberazione di Cecilia Sala

Renato Sala, padre della reporter, ha descritto il delicato processo diplomatico come “una partita a scacchi affollata”, sottolineando la complessità e la tensione delle trattative che hanno condotto alla liberazione della figlia.

Le reazioni politiche italiane

La liberazione di Cecilia Sala rappresenta un importante successo diplomatico per l’Italia. Giorgia Meloni ha dichiarato: “Questo è il risultato di un lavoro silenzioso ma incessante. L’Italia non abbandona mai i suoi cittadini, e oggi ne abbiamo dato un’ulteriore prova. Ringrazio il ministero degli Esteri e tutti coloro che hanno contribuito a riportare Cecilia a casa”.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha aggiunto: “Ogni passo è stato cruciale. Abbiamo agito con fermezza e diplomazia per raggiungere questo risultato. La libertà di Cecilia Sala è una vittoria per tutti noi”.

Anche dall’opposizione sono arrivate parole di apprezzamento. Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, ha commentato: “La liberazione di Cecilia è una splendida notizia. Questo dimostra che il nostro Paese, quando unito, può ottenere grandi risultati. Continuiamo a batterci per la libertà di stampa e i diritti umani”.

Matteo Salvini, leader della Lega
, ha sottolineato: “Oggi è una giornata di gioia per tutta l’Italia. Ringraziamo le nostre istituzioni e la famiglia di Cecilia per la loro forza e determinazione”.

Il ringraziamento della comunità internazionale

L’eco della liberazione di Cecilia Sala è arrivata anche oltre i confini nazionali. Il presidente francese Emmanuel Macron ha lodato gli sforzi italiani: “Questa liberazione dimostra l’importanza di un’Europa unita nella difesa dei diritti fondamentali”.

Da Washington, il segretario di Stato Antony Blinken ha twittato: “Felici per la liberazione di Cecilia Sala. La libertà di stampa è un diritto universale che deve essere sempre difeso”.

L’Alto Commissariato per i Diritti Umani dell’ONU ha diffuso una nota in cui definisce la scarcerazione di Cecilia Sala “un segnale positivo in un contesto di crescenti violazioni dei diritti umani”.

Renato Sala: un padre e un leader del mondo bancario

Renato Sala, figura centrale nella vicenda della figlia, è un affermato professionista del settore bancario. Laureato in Giurisprudenza all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha iniziato la sua carriera nella Banca Popolare di Milano prima di diventare, nel 2004, senior advisor per l’Italia di J.P. Morgan International Bank.

Dal 2023, Sala è anche amministratore indipendente di Banca Monte dei Paschi di Siena, dove è membro del Comitato Nomine e del Comitato Remunerazione. Oltre a questi incarichi, partecipa al Think Tank Greenmantle, che fornisce consulenze macroeconomiche e geopolitiche a livello internazionale. Attualmente ricopre il ruolo di CEO di Advisor S.R.L., una società di consulenza strategica e finanziaria.

Ma Sala non è solo un uomo d’affari. Nel 2011 ha co-fondato il Canova Club di Milano, un network che promuove amicizia, cultura e solidarietà tra manager e professionisti. Durante la detenzione di Cecilia, è stato il portavoce della famiglia, gestendo con compostezza i rapporti con le istituzioni e i media.

“Queste settimane ci hanno insegnato molto”, ha dichiarato Sala. “Cecilia ha dimostrato una forza incredibile, e ora è il momento di ritrovare la serenità. Siamo grati al Governo italiano e alla comunità internazionale per il supporto ricevuto”.

Il ritorno a Ciampino e l’abbraccio della famiglia

L’arrivo di Cecilia Sala a Ciampino sarà un momento carico di emozione. Le autorità hanno predisposto un’accoglienza sobria ma significativa, rispettando il desiderio della famiglia di evitare clamore mediatico.

La vicenda di Cecilia Sala non solo ha evidenziato l’importanza della diplomazia e del lavoro di squadra tra le nazioni, ma ha anche ricordato quanto siano preziosi i diritti fondamentali come la libertà di stampa e di espressione. L’attenzione ora resta alta sulla situazione dei diritti umani in Iran, affinché casi simili non si ripetano.

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