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Ospedali crescono in qualità

Un contributo di grande importanza in termini di impatto economico e sociale (quindi a livello di Sostenibilità intesa nella sua accezione completa) quello che emerge dal ‘Bilancio sociale aggregato 2018’ curato dall’Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) della provincia di Bologna, che comprende 13 ospedali privati per oltre 1.400 posti letto, circa 2.600 collaboratori, assistenza per oltre 40mila pazienti in regime di ricovero ogni anno (quasi un quarto dei ricoveri totali del territorio), con un valore annuo della produzione delle 13 strutture che si attesta attorno ai 200 milioni di euro, con una parte di investimenti orientati al mantenimento e miglioramento delle strutture stesse (17,734 milioni di euro investiti nel 2018).

Un bilancio, quello redatto da Aiop Bologna con il supporto e coordinamento di ‘Bdo Italia - Sustanaible innovation’, che contribuisce in modo importante a rendere l’Emilia Romagna la seconda regione in Italia per attrattività sanitaria, grazie agli elevati standard di qualità delle strutture ospedaliere, ai continui investimenti in ricerca e innovazione ma soprattutto grazie ad un capitale umano che rappresenta il vero motore di questa ‘ricchezza’.
Un ‘Bilancio sociale aggregato’ che fa toccare con mano come il comparto sia a pieno titolo motore di sviluppo e valore sociale. 
Negli anni più recenti, infatti, stiamo assistendo ad una nuova evoluzione del concetto di Sanità come motore di sviluppo. La sanità è stata a lungo vista come un servizio solidaristico offerto ai cittadini: il problema era contenere la spesa sanitaria per evitare la perdita di risorse a scapito di investimenti e di altri consumi prioritari. Oggi il sistema di salute italiano, pubblico e privato, e le sue interazioni con gli altri settori, costituiscono uno dei principali motori dell’economia e di sviluppo del Paese, contribuendo al 10,7% del Pil (Prodotto interno lordo) e al 10% dell’occupazione, con elevate risorse destinate alla ricerca e all’innovazione. La sanità, quindi, non rappresenta soltanto una ‘area di spesa pubblica’, bensì un fattore di sviluppo e ciò sia per il contributo dei settori economici coinvolti, sia per le ricadute in termini di miglioramento della salute e della qualità della vita. In Italia, in particolare, investire nella sanità rappresenta un eccellente investimento economico, in quanto per un euro speso in sanità si generano complessivamente 1,7 euro circa, un livello prossimo a quello dei principali Paesi sviluppati.
Uno dei parametri più significativi che emerge dal Bilancio sociale presentato da AIOP Bologna è il valore aggiunto, dato dalla ricchezza generata dalle 13 strutture, che si attesta sui 216,827 milioni di euro. Una redditività utilizzata soprattutto per le risorse umane, le banche, i finanziatori e la Pubblica amministrazione. Per il 2018 l’imposizione fiscale ammonta a circa 18,519 milioni di euro (+15% rispetto al 2017) come tasse e imposte versate ad enti locali e allo Stato.
Altro segno più, riportato dallo Studio Bdo Italia, riguarda il numero degli occupati. Le 13 strutture dimostrano di investire nel capitale umano coinvolgendo nella formazione anche i più giovani: nel 2018 infatti tirocinanti sono stati 151.
Parlando di sostenibilità sociale è da evidenziare che, per quanto riguarda il personale, anche nel 2018 si conferma la maggioranza di presenza femminile - 1.333 rispetto ai 1.261 uomini – ed è da sottolineare che la sanità privata ha adottato da tempo politiche di inclusione e integrazione, avendo assunto personale straniero (proveniente sia da Paesi dell’Unione europea sia extra Ue) che rappresenta il 13% sul totale dei dipendenti.
Diminuiscono invece il numero e la gravità degli infortuni sul lavoro grazie ad una cultura della prevenzione sempre più diffusa. Nel 2018 si sono verificati 20 infortuni in meno rispetto al 2017 e ciò grazie anche alle ore spese in salute e sicurezza (3.348), per un totale di 605 lavoratori formati.
L’altro dato positivo è la crescita dell’indotto verso i fornitori, perlopiù aziende del territorio. A queste società le strutture private di Bologna trasferiscono 9,5 milioni di euro per un totale di ulteriori 177 posti di lavoro, per un valore che si attesta attorno ai 10 milioni di euro.
Per quanto riguarda infine servizi e prestazioni, la sanità privata riveste una fetta molto importante, come si rileva da questi dati: 1.423 posti letto di cui 1.167 accreditati, 42mila 060 degenti di cui 36.397 da attività accreditata, 22mila 645 interventi chirurgici di cui oltre 20mila accreditati.
“Il Bilancio sociale aggregato - afferma il Presidente di Aiop Bologna, Averardo Orta - non è solo lo studio quantitativo e numerico della sanità privata ma è l’espressione dell’evoluzione e della crescita di tutto il comparto. Attraverso questo studio, unico e pionieristico a livello nazionale, ci presentiamo agli stakeholder e ai cittadini, con trasparenza e responsabilità sociale. La sanità privata bolognese sta continuando ad evolvere in continuità con il comparto pubblico, puntando su nuove tecnologie e ricerca scientifica”.

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