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Ortodonzia, tutto quello che si deve sapere sull'apparecchio invisibile

- di: Andrea Ficuciello

Siamo nel 2019 ed in una società 2.0 che si rispetti l’estetica rimane una prerogativa in tutto ciò che è comunicazione. Il sorriso? Unico biglietto da visita. Pensi ad un colore? Bianco.
Nell’immensa popolazione dei pazienti la richiesta è unanime, i denti devono essere dritti.
La soluzione tecnologicamente più all’avanguardia resta quella degli allineatori invisibili. Invisalign, pioniere della famiglia, resta il dispositivo di allineamento più prescritto al mondo.
Come possono queste mascherine spostare i denti? L’invisalign è efficace come un apparecchio tradizionale? Il mio caso è possibile trattarlo con Invisalign? Quanto tempo al giorno lo devo portare? Quanto dura il trattamento? La fonetica verrà compromessa? Ogni quanto devo cambiare le mascherine? Per mangiare? Ci sono alcuni alimenti da evitare?
Invisalign nasce da un’ idea semplice e  allo stesso tempo geniale.
Un odontoiatra certificato esegue una prima visita ortodontica al termine della quale invia l’impronta del paziente ad uno dei centri Invisalign presenti in Europa o in America. In quella sede gli ingegneri processano i modelli per poi creare una simulazione 3D dove si visualizzano in un video animato i movimenti necessari per portare i denti in una posizione fisiologica. In base al progetto e alla difficoltà del caso si stimano un numero di mascherine e un tempo di terapia. Questo progetto che prende il nome di Clean Check viene inviato all’ortodonzista che potrà correggere, accettare o bocciare il progetto fino a che verrà messa a punto la soluzione ideale in termini di spostamento, tempo e risultato finale. Confermato il progetto vengono stampate un certo numero di mascherine dove la prima sarà della forma attuale dei denti e l‘ultima della forma dell’arcata che vorremmo ottenere a fine trattamento; in mezzo un numero x di mascherine dove la successiva sarà più stretta della precedente. Molto semplice. I risultati sono assolutamente sovrapponibili  a quelli della terapia ortodontica tradizionale e si possono affrontare la maggior parte delle malocclusioni a discrezione dell’esperienza del clinico, maturata in base al numero di casi da lui eseguiti. Gli allineatori vanno portati improrogabilmente 24 ore su 24, tranne per mangiare e per lavare i denti. Questi a mio avviso sono solo punti di forza. Il fatto che gli allineatori vadano tolti per mangiare vuol dire che il trattamento non preclude nessun tipo di alimento e non è necessaria nessuna rinuncia; si potrà partecipare attivamente a qualsiasi avvenimento di vita privata dal momento che si mangia senza mascherine. Altresì non viene compromessa l’igiene orale domiciliare dal momento che ci si lava i denti come  si è abituati a fare. Le mascherine si possono tenere tranquillamente mentre si beve.
I trattementi hanno durata variabile in base al caso e non è quasi mai possibile paragonare due casi in due pazienti diversi. Variano da un minimo di 6 mesi ad un massimo di 2 anni. Tutti possono sottoporsi ai trattamenti invisibili, dai bambini agli anziani, scegliendo per ognuno il trattamento ad hoc. Non verranno compromesse ne’ fonetica ne’ deglutizione. Ogni quanto vanno cambiate le mascherine? Circa ogni due settimane, anche qui con delle piccole differenze da caso a caso. Le mascherine andranno consegnate durante una seduta di controllo in studio, i controlli saranno mensili e ad ogni controllo verranno consegnate al paziente le mascherine necessarie per arrivare al controllo successivo. In ogni caso la gestione dovrà sempre essere sotto la supervisione del medico. Ricordiamo che qualora ci dovesse essere un periodo di adattamento, che può variare dalle poche ore ai pochi giorni, nessuna attività lavorativa o sociale verrà a risentirne perchè le mascherine possono essere tolte. Perdita della trasparenza può verificarsi in seguito all’assunzione di caffè o bevande colorate ma come già detto sappiamo che ogni due settimane le mascherine verranno sostituite. Non ci sono note dolenti? Ovviamente sì. L’invisalign è soggetto ad una rigorosa disciplina da parte del paziente. Mentre l’ortodonzia fissa, metallica, è fissata sui denti per incollaggio senza possibilità di scelta se indossarlo oppure no, l’allineatore invisibile funziona solo se viene indossato.  In sintesi è un trattamento poco invasivo e che essendo pianificato attraverso un flusso che può essere  completamente digitale, ad oggi è la soluzione con i livelli più alti di riproducibilità e precisione. Il mio consiglio è quello che darei parlando di medicina in generale, ovvero affidarsi a professionisti che hanno una casistica molto elevata ed una completa padronanza del protocollo clinico.

Buoni sorrisi a tutti.

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