Medio Oriente: Israele annuncia la liberazione di due ostaggi

- di: Redazione
 
Le forze armate israeliane, mentre annunciano, a conclusione di una ''operazione segreta'', la liberazione di due delle persone rapite da Hamas nell'attacco del 7 ottobre, continuano le loro operazioni nella città di Rafah, causando, secondo la Mezzaluna Rossa palestinese, la morte di più di 100 persone. Un numero che i media internazionali, così come detto per comunicazioni della stessa natura, non sono in grado di confermare.
Appena poche ore prima, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu aveva respinto le critiche ai piani di offensiva di terra a Rafah (dove si sarebbero rifugiati oltre un milione e 300 mila sfollati), dicendo che chiedere a Israele di non entrare nella città sarebbe come dire di perdere la guerra.

Medio Oriente: Israele annuncia la liberazione di due ostaggi

Hamas ha affermato che l'attacco dell'esercito israeliano a Rafah "e i suoi orribili massacri contro civili indifesi e bambini, donne e anziani sfollati, è considerato una continuazione della guerra genocida e dei tentativi di sfollamento forzato che sta conducendo contro il nostro popolo palestinese". Nemmeno la posizione del presidente americano Joe Biden, contrario all'invasione di terra di Rafah, ha scalfito la volontà di Netanyahu di andare avanti nelle operazioni.

Secondo le prime notizie i due ostaggi israeliani liberati, dopo una prigionia protrattasi per 128 giorni, sarebbero in buone condizioni e si trovano già nello Sheba Medical Center, in Israele.
Netanyahu ha definito Rafah ''l' ultimo bastione'' di Hamas e, nel corso di una intervista all'ABC, ha detto che Israele sta ''elaborando un piano dettagliato'' per garantire un ''passaggio sicuro'' ai civili, senza dare che pochi dettagli.

Sul piano diplomatico, il Qatar, mediatore chiave per un accordo di tregua, ha condannato ''nei termini più forti'' i piani di Israele per un’offensiva di terra a Rafah, esortando il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite a ''impedire'' un ''genocidio''. Da parte sua Hamas, usando un suo canale tv, ha affermato che un'operazione offensiva a Rafah significherebbe la fine dei negoziati sugli ostaggi . Il Forum sugli ostaggi e le famiglie scomparse, nel frattempo, ha scritto una lettera aperta mettendo in discussione l'approccio di Israele ai negoziati in corso con Hamas.
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