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Eni: avviato il nuovo impianto BTU a Gela

- di: Daniele Minuti
 
Eni: avviato il nuovo impianto BTU a Gela
Eni ha ufficialmente annunciato il collaudo e l'avvio del nuovo impianto Biomass Treatment Unit presso la bioraffineria situata a Gela: grazie all'utilizzo di questo impianto, il sito produttivo avrà ora la possibilità di sfruttare fino al 100% di biomasse che non siano però in competizione con la filiera alimentare (quindi materiali come i grassi delle lavorazioni ittiche e delle carne scartati su tutto il territorio siciliano e gli oli esausti).

Con questo procedimento, Eni fa un altro passo nel sostegno del processo che vuole sviluppare una rete di economia circolare e a chilometri zero nel nostro paese, con la possibilità di produrre biodiesel, biogpl e bio-jet in maniera totalmente sostenibile.

Nel comunicato ufficiale con cui Eni annuncia l'avvio del impianto BTU, viene chiarito che la bioraffineria potrà essere alimentata "anche dall'olio di ricino sfruttando il progetto di coltura di piante di ricino che viene portato avanti in Tunisia su terreni semideserti: in questo modo si potrà sostituire l'olio di palma che dal 2023 non verrà più usato nei processi produttivi dell'azienda".

Un progetto ambizioso che è iniziato poco più di un anno fa e che è stato concluso adesso rispettando i tempi stimati in sede di avvio dei lavori, nonostante le diverse difficoltà causate ovviamente dalla pandemia: l'impianto Biomass Treatment Unit è l'ultimo passo della formazione del sito industriale di Gela che "si qualifica come esclusivamente dedicato a processi di produzione sostenibili, in armonia con il processo di transizione energetica e decarbonizzazione portato avanti da Eni, che punta all'eliminazione della CO2 entro il termine del 2050". Uno dei punti cardine del piano triennale da poco presentato è il raddoppio della produzione di bioraffinerie Eni entro il triennio, con un aumento fino a 5/6 milioni di tonnellate entro il 2050.

Il comunicato ci conclude con un ultimo chiarimento: "La trasformazione dell'ex impianto petrolchimico di Gela è un esempio di economia circolare rigenerativa che permette la riconversione di cicli produttivi basati su fonti fossili e che va a braccetto con un piano di demolizioni di impianti non considerabili più adatti alla produzione di biocarburanti e per il risanamento ambientale".
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