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Enel chiude il 2024 con utile in crescita del 9,6%, ma i ricavi calano del 12,4%

- di: Jole Rosati
 
Enel chiude il 2024 con utile in crescita del 9,6%, ma i ricavi calano del 12,4%

Enel, il più grande gruppo energetico italiano, ha chiuso il 2024 con un utile netto in crescita del 9,6%, raggiungendo 6,8 miliardi di euro. Tuttavia, i ricavi totali hanno segnato un calo del 12,4%, attestandosi a 89,6 miliardi di euro. I risultati riflettono una fase di transizione per l’azienda, che sta puntando sempre più sulle energie rinnovabili, mentre affronta un contesto di riduzione delle vendite di elettricità e gas.

(Foto: il Ceo di Enel, Flavio Cattaneo)

Utile in aumento, ma ricavi in flessione
Nonostante il calo dei ricavi, Enel ha migliorato la propria redditività nel 2024. L’Ebitda ordinario è cresciuto del 3,8%, raggiungendo 19,5 miliardi di euro, grazie alle performance positive nei mercati di Spagna, Stati Uniti e America Latina. Questi risultati hanno compensato la flessione registrata in Italia, dove la riduzione dei margini nei mercati finali e nella generazione termoelettrica ha pesato sui conti.
La diminuzione dei ricavi è stata attribuita principalmente ai minori volumi di energia termoelettrica prodotta e alla riduzione delle vendite di elettricità e gas, in un contesto di prezzi decrescenti. Anche le cessioni di attività in Romania e Perù hanno contribuito al calo. Tuttavia, l’aumento dei ricavi nel settore delle rinnovabili e delle reti di distribuzione ha parzialmente compensato queste perdite.

Crescita delle rinnovabili e calo del termoelettrico
La produzione di energia da fonti rinnovabili ha raggiunto un nuovo record nel 2024, con 133,33 TWh generati, in aumento del 5% rispetto all’anno precedente. Il solare ha guidato la crescita (+2,74 TWh), seguito dall’idroelettrico (+3,37 TWh) e dall’eolico (+0,74 TWh). Al contrario, la produzione da fonti termoelettriche è crollata del 38%, attestandosi a 34,39 TWh, a causa della riduzione dell’utilizzo degli impianti a carbone, a ciclo combinato e a petrolio e gas.
Il gruppo ha sottolineato che “la variazione positiva dell’EBITDA ordinario è attribuibile al positivo contributo dei business integrati, con una crescita in Spagna, Stati Uniti e America Latina che ha più che compensato la lieve flessione in Italia”. Questa flessione è stata riconducibile “alla diminuzione dei margini nei mercati finali e nella generazione termoelettrica, nonostante la maggiore idraulicità registrata nell’esercizio”.

Investimenti focalizzati e obiettivi raggiunti
Nel 2024, Enel ha investito 10,8 miliardi di euro, con una riduzione del 14,9% rispetto al 2023. La maggior parte di questi investimenti (54%) è stata destinata alle reti di distribuzione, mentre il 29% è stato allocato a progetti di energia rinnovabile. La società ha spiegato che la riduzione degli investimenti riflette “una migliore focalizzazione degli investimenti, in linea con le priorità della strategia del Gruppo”, e il completamento di progetti chiave come i sistemi di accumulo di energia a batteria in Italia e la costruzione di impianti eolici e fotovoltaici in America Latina e Nord America.
Enel ha confermato di aver raggiunto tutti gli obiettivi strategici previsti per il 2024, incluso un rapporto indebitamento netto/EBITDA pari a 2,4x e un rapporto tra fondi da operazioni e indebitamento netto del 25%.

Conferma la transizione verso un modello più sostenibile
Il 2024 ha confermato la transizione di Enel verso un modello energetico più sostenibile, ma ha anche evidenziato le sfide legate al calo delle vendite nei mercati tradizionali. La società dovrà continuare a bilanciare gli investimenti nelle rinnovabili con la necessità di mantenere una solida performance finanziaria.
“Sono stati conseguiti tutti gli obiettivi strategici previsti per il 2024”, ha dichiarato il gruppo in una nota. “La crescita nelle rinnovabili e nelle reti di distribuzione rappresenta un pilastro fondamentale per il nostro futuro.”


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