• Tutto con Bancomat. Scambi denaro, giochi ti premi.
  • Esprinet molto più di un distributore di tecnologia

Confindustria Nautica e Federagenti: intesa per la blue economy

- di: Bruno Coletta
 
Confindustria Nautica e Federagenti: intesa per la blue economy
Confindustria Nautica e Federagenti: intesa per la blue economy
Dal Salone Nautico Internazionale di Genova parte un’intesa che unisce yachting, porti e blue economy per dare slancio allo sviluppo marittimo del Paese.

(Foto: un momento della firma dell’intesa).

Nel cuore pulsante del Salone Nautico Internazionale, Confindustria Nautica e Federagenti hanno gettato le basi di un’alleanza che promette di trasformare il panorama della nautica da diporto in Italia. Firmato oggi, a margine del Forum sul turismo costiero nel corso del 65° Salone Nautico di Genova, un protocollo d’intesa che impegna le due associazioni a collaborare in modo strutturale e permanente.

Cosa prevede l’intesa

L’accordo tra l’associazione della filiera nautica e la federazione degli agenti e intermediari marittimi stabilisce un perimetro chiaro di cooperazione:

  • Tavolo di confronto permanente coordinato dai rispettivi Direttore Generale e Segretario Generale.
  • Condivisione dei dati di settore, frutto del lavoro dei Centri Studi delle due realtà.
  • Eventi congiunti — convegni, seminari e conferenze — su yachting internazionale, nautica da diporto e blue economy.
  • Formazione e divulgazione per far crescere competenze e cultura del mare.
  • Advocacy e rappresentanza istituzionale coordinate su norme, regolamenti e politiche per il mare.

Perché è importante

Con un fronte comune, le due sigle possono contare su maggiore forza negoziale, migliore coerenza dei dati e una spinta concreta allo sviluppo della blue economy. L’immagine internazionale dello yachting italiano, già forte nei mega yacht, può beneficiarne in termini di competitività e posizionamento.

Le sfide da affrontare

Restano nodi importanti: normative complesse su concessioni demaniali e regimi fiscali; interessi diversi tra diporto premium, portualità turistica e attività mercantili; risorse da indirizzare su infrastrutture e competenze; e una cultura di sistema da rafforzare.

Le parole dei protagonisti

“In Italia fare sistema è forse la cosa più difficile… questo accordo va nella direzione opposta, del riconoscimento dei perimetri associativi e del mettere a fattor comune la forza e le esperienze del sistema Confindustria e del mondo Confcommercio.”Piero Formenti, Presidente di Confindustria Nautica.

“Lo yachting, soprattutto quello di alto profilo internazionale, ha sempre più bisogno di un rapporto sinergico con i servizi dedicati: da questo scambio uscirà rafforzata l’analisi dei dati di settore, strumento necessario per ogni politica industriale. Mi auguro che percorsi analoghi possano coinvolgere altre rappresentanze.”Piero Formenti.

“Vogliamo collaborare non solo per il rafforzamento di obiettivi comuni, ma per costruire passo dopo passo una vera e propria alleanza strategica che valorizzi, presso le istituzioni e l’opinione pubblica, la consapevolezza di un settore strategico per il Paese, in un Mediterraneo tornato centrale.”Paolo Pessina, Presidente di Federagenti.

“Per troppi anni le attività mercantili e quelle della nautica sono state separate da un muro di diffidenza. Il diporto, e in particolare i mega yacht, ha contribuito a costruire un ponte basato su problematiche comuni, anche a livello normativo. Oggi si apre una fase nuova, con una collaborazione destinata a produrre risultati oltre le più rosee aspettative.”Paolo Pessina.

Il contesto

L’intesa si inserisce in un quadro in cui l’economia del mare è sempre più riconosciuta come driver di crescita per l’Italia: porti e infrastrutture, flotte operative, capitale umano e transizione verde richiedono programmazione, dati condivisi e coordinamento tra soggetti pubblici e privati.

Prospettive

Il banco di prova sarà l’implementazione: obiettivi misurabili, scadenze, trasparenza e risultati tangibili su norme demaniali e fiscali, sostenibilità ambientale e competitività internazionale. Il Mediterraneo è tornato al centro dell’attenzione: l’Italia ha l’opportunità di consolidare una portualità turistica di alto livello e servizi integrati allo yachting.

Una scommessa sul fare sistema

L’alleanza tra Confindustria Nautica e Federagenti è una scommessa sul fare sistema: se trasformata in azioni concrete, può diventare un asse stabile per sviluppo, innovazione e valore lungo tutta la filiera del mare.

Notizie dello stesso argomento
Trovati 119 record
Pagina
3
12/01/2026
Meloni rilancia: 100mila case e Zes “nazionale” per gli investimenti
Piano Casa da 100mila alloggi in dieci anni, formule rent-to-buy e cohousing. Meloni sping...
12/01/2026
Huang (Nvidia) avverte Washington: senza la Cina l’America non regge
Jensen Huang spiega perché Stati Uniti e Cina resteranno legati per decenni, con Taiwan al...
12/01/2026
UniCredit, Orcel e i 6 miliardi: e il risiko ora passa da Siena
UniCredit ha capitale in eccesso e una strategia di espansione: dopo lo stop su Banco BPM ...
12/01/2026
Golden power “residuale”: il risiko bancario rallenta e cambia regista
Il governo riscrive le regole del golden power per banche e assicurazioni: prima BCE e Ant...
12/01/2026
Umbria, più assunzioni ma meno qualità: il lavoro che cambia nel 2026
In Umbria le assunzioni crescono a gennaio ma rallentano nel trimestre. Aumentano i lavori...
12/01/2026
Il Tesoro in Borsa: 97,8 miliardi e la regia delle partecipate
Lo Stato controlla quasi il 30% di Piazza Affari: 97,8 miliardi tra Enel, Eni, Poste, Leon...
Trovati 119 record
Pagina
3
  • Con Bancomat, scambi denaro, giochi e ti premi.
  • Punto di contatto tra produttori, rivenditori & fruitori di tecnologia