Decreto Sostegno: reddito di emergenza fino a 840 euro per famiglia

- di: Daniele Minuti
 
In questi giorni il Governo Draghi dovrebbe approvare il nuovo Decreto Sostegno con cui si pone l'obiettivo di aiutare le famiglie italiane che si trovano in situazioni di difficoltà economiche per via della crisi causata dalla pandemia da Coronavirus.

E stando a quanto riportato dal Messaggero, uno degli strumenti sarà il rifinanziamento del Reddito di emergenza, cioè l'assegno che può avere un valore che oscilla dai 400 euro fino agli 840 euro e che spetta ai nuclei con un Isee che non supera la soglia dei 15.000 euro. Come spiegato dal ministro del Lavoro Andrea Orlando, il valore di questo assegno verrà rafforzato però grazie l'innalzamento della somma massima del beneficio per soggetti che vivono in affitto e grazie alla possibilità di accesso anche per i disoccupati che hanno terminato Naspi o Dis-coll fra il luglio 2020 e il febbraio 2021.

Di fatto quindi l'affitto diventa un nuovo parametro di valutazione per la fruibilità del reddito, in modo da consentire a un campione sempre più ampio di nuclei familiari di usufruirne (il pagamento sarà di tre mesi), oltre all'allargamento per chi ha terminato l'assegno di disoccupazione, con i calcoli del Messaggero che mostrano un possibile aumento della platea che supererà l'attuale numero di 300.000 famiglie. 

Sempre il ministro Orlando ha parlato del Reddito di cittadinanza: "Stiamo studiando una disposizione che permetta ai percettori di lavorare temporaneamente sospendendo tale beneficio senza perderlo o subirne la riduzione, che poi riprenderebbe in via automatica alla fine dell'attività".

Ulteriori dettagli anche per la proroga del blocco dei licenziamenti, che sarà differenziata e dovrebbe arrivate fino alla fine di giugno 2021 per chi potrà disporre di strumenti ordinari mentre per tutti gli altri lavoratori continueranno a essere usati strumenti straordinari, e il tema delle cartelle esattoriali: la notifica degli atti di accertamento è congelata fino al 30 aprile, quindi da maggio partirà la consegna delle cartelle giacenti (circa 54 milioni).
Allo stesso tempo però sarà avviato lo stralcio degli atti emanati dal 2000 al 2015 con valore sotto i 5.000 euro, addirittura 65 milioni di vecchie cartelle.
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