• Tutto con Bancomat. Scambi denaro, giochi ti premi.
  • Esprinet molto più di un distributore di tecnologia

Campari e fisco, il dettaglio nascosto dietro l’accordo da 405 milioni

- di: Vittorio Massi
 
Campari e fisco, il dettaglio nascosto dietro l’accordo da 405 milioni
La holding della famiglia Garavoglia evita battaglie legali e tutela il titolo Campari.

In un giro di scena finanziario che ha catturato l’attenzione di mercati e istituzioni, Lagfin SCA, la holding lussemburghese che controlla il gruppo Campari, ha raggiunto un’intesa con l’Agenzia delle Entrate italiana per chiudere una lunga e assai discussa vertenza fiscale.

Un accordo da record per uscire dal contenzioso

Il 16 dicembre 2025 Lagfin ha ufficializzato un accordo transattivo con il fisco italiano, impegnandosi a versare complessivamente 405 milioni di euro per porre fine alla controversia sulla cosiddetta exit tax, in cambio del completo abbandono delle pretese erariali da parte dell’Agenzia delle Entrate.

  • 💶 Totale da pagare: €405 milioni.
  • 📆 Primo versamento: €152 milioni entro il 31 dicembre 2025.
  • 📅 Saldo: in rate trimestrali uguali da giugno 2027 a settembre 2029.

L’accordo arriva dopo settimane di trattative e riflette una scelta strategica del gruppo, che pur sostenendo la correttezza del proprio operato ha preferito evitare un contenzioso legale lunghissimo e incerto.

Cos’è successo prima: sequestro e contestazioni

Le indagini fiscali e giudiziarie sono scattate dopo la fusione transfrontaliera attuata da Lagfin nel 2018, con trasferimento della residenza fiscale all’estero e un’emersione di plusvalenze pari a circa 5,3 miliardi di euro su cui la Procura di Monza e la Guardia di Finanza contestavano la mancata exit tax dovuta.

Nel ottobre 2025 le autorità italiane avevano perfino disposto il sequestro di azioni Campari per un valore di circa €1,29 miliardi, come garanzia delle somme in discussione.

Dichiarazioni e scelte strategiche

In una nota ufficiale Lagfin ha dichiarato di aver “sempre operato nel pieno rispetto delle normative italiane” e di ritenere l’exit tax non applicabile al proprio caso. Tuttavia, ha anche ammesso che un contenzioso giudiziario si sarebbe protratto per anni, con potenziali ricadute sul prezzo delle azioni Campari e quindi sugli investitori.

Per questa ragione la holding ha optato per l’accordo, motivando la decisione con la volontà di tutelare azionisti e stabilità del gruppo, pur conservando pienamente il controllo di Campari, cuore dell’oggetto sociale di Lagfin.

Implicazioni e prospettive

Il patteggiamento economico ha messo una pietra miliare su una controversia che rischiava di trascinarsi negli anni e di alimentare incertezze sul titolo quotato Campari alla Borsa di Milano. Secondo gli analisti, la scelta di chiudere ora il contenzioso potrebbe infatti avere un effetto rassicurante sugli investitori e sulla governance aziendale, almeno nel breve termine.

Tuttavia, resta da chiarire come l’accordo con l’Agenzia delle Entrate influenzerà l’ambito penale dell’indagine, che vede ancora aperti fascicoli per presunte omissioni fiscali.

Il punto in pillole

✔️ Un accordo da €405 milioni siglato il 16 dicembre 2025.
✔️ Prima tranche da €152 milioni entro fine anno.
✔️ Pagamenti diluiti fino al 2029 per alleggerire l’impatto sul bilancio.
✔️ Scelta strategica per salvaguardare il titolo Campari e gli interessi degli azionisti.
 

Notizie dello stesso argomento
Trovati 103 record
08/01/2026
Dazi, strategia e petrolio: che cos’è davvero il “teorema Trump”
La sequenza di decisioni annunciata e rivendicata da Donald Trump ridisegna il commercio g...
08/01/2026
Bper e Franciacorta, accordo sul credito: via libera a nuovi finanziamenti per la filiera del vino
L’accordo siglato tra BPER Banca e il Consorzio per la tutela del Franciacorta punta a raf...
08/01/2026
Mercosur, via libera UE al vaglio: export agroalimentare +50%, tensioni tra agricoltori
L’accordo commerciale tra Unione europea e Mercosur entra nella fase decisiva
08/01/2026
Intesa Sanpaolo finanzia le navi verdi di Grimaldi: 162 milioni per tre PCTC di nuova generazione
Un maxi finanziamento da 162,3 milioni di euro, tre navi “verdi” di nuova generazione, tec...
08/01/2026
Nicola Mottola è il nuovo Chief Financial Officer di Otofarma
Otofarma annuncia l’ingresso in azienda di Nicola Mottola come Chief Financial Office
08/01/2026
Pirelli-Sinochem, governance al bivio: quota al 10% o stop ai voti
Pirelli e Sinochem trattano: riduzione quota al 10%, ABB, bond convertibile o congelamento...
Trovati 103 record
  • Con Bancomat, scambi denaro, giochi e ti premi.
  • Punto di contatto tra produttori, rivenditori & fruitori di tecnologia