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Borse asiatiche in calo: tensioni commerciali e nuove tariffe USA

- di: Matteo Borrelli
 
Borse asiatiche in calo: tensioni commerciali e nuove tariffe USA
Mercati globali sotto pressione dopo l’annuncio di Trump sui dazi; petrolio e oro in rialzo, dollaro in calo.
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Mercati asiatici in calo
Le principali Borse asiatiche hanno chiuso in territorio negativo la seduta di oggi 2 giugno 2025, influenzate dalle crescenti tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina. Il Nikkei 225 di Tokyo ha perso l’1,34%, mentre l’Hang Seng di Hong Kong ha registrato un ribasso dell’1,82%. Anche Shanghai (-0,47%), Shenzhen (-0,85%) e il China A50 (-0,44%) hanno chiuso in calo. Il Kospi di Seoul ha ceduto lo 0,18%, mentre il Taiwan Weighted è sceso dello 0,05%. In Australia, l’S&P/ASX 200 ha perso lo 0,26%. A Mumbai il Sensex ha aperto in calo, registrando una flessione di 762 punti, pari a circa lo 0,9%, influenzato dalle tendenze negative dei mercati asiatici e dalle preoccupazioni globali legate ai dazi statunitensi.

Valute: il dollaro perde terreno
Il dollaro statunitense ha subito una flessione rispetto alle principali valute, a causa delle crescenti preoccupazioni per le politiche commerciali protezionistiche degli Stati Uniti e le tensioni con la Cina. L’euro ha mostrato una tendenza rialzista, sostenuto da venti favorevoli stagionali.

Materie prime: oro e petrolio in rialzo
I prezzi delle materie prime hanno mostrato un andamento misto. L’oro ha registrato un aumento dello 0,82%, raggiungendo i 3.316 dollari l’oncia, beneficiando della domanda di beni rifugio in un contesto di incertezza economica . Il petrolio WTI è salito del 2,86%, attestandosi a 62,53 dollari al barile, mentre il Brent ha guadagnato il 2,41%, raggiungendo i 64,29 dollari al barile.

Futures europei: apertura prevista in calo

I futures europei indicano un’apertura in territorio negativo. L’Euro Stoxx 50 è previsto in calo dello 0,07%, mentre i futures sull’E-Mini S&P 500 per giugno 2025 sono scesi dello 0,5%, riflettendo le preoccupazioni degli investitori per le tensioni commerciali e l’incertezza economica globale.
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Fase di alta volatilità 
I mercati globali stanno affrontando una fase di elevata volatilità, alimentata dalle tensioni commerciali tra le principali economie mondiali e dalle incertezze sulle politiche economiche future. Gli investitori dovranno monitorare attentamente l’evoluzione della situazione per adattare le proprie strategie di investimento.
 

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