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Mediobanca al contrattacco: lanciata Ops da 6,3 miliardi su Banca Generali

- di: Redazione
 
Mediobanca al contrattacco: lanciata Ops da 6,3 miliardi su Banca Generali

Nuovo e importante aggiornamento nel domino bancario italiano: Mediobanca ha infatti annunciato il lancio di un'offerta pubblica di scambio volontaria del valore di 6,3 miliardi di euro per la totalità delle azioni di Banca Generali (da pagare interamente in azioni Generali). Un'operazione che, a fronte dell'approvazione da parte dell'assemblea degli azionisti fissata per il 16 giugno, andrebbe a creare un nuovo colosso del wealth management italiano, davanti a Fideuram-Intesa Sanpaolo Private Banking.

Mediobanca al contrattacco: lanciata Ops da 6,3 miliardi su Banca Generali

La mossa da parte dell'Istituto guidato dal CEO, Alberto Nagel, potrebbe stravolgere i piani di Montepaschi di Siena, col comunicato che auspica una chiusura che porterebbe all'evoluzione del rapporto con Generali, che "da finanziario si trasformerebbe in una forte partnership industriale".

Con l'Ops nei confronti di Generali (subordinata al raggiungimento del 50% del capitale più un'azione, oltre alle autorizzazioni attese entro settembre), Mediobanca toccherebbe quota 4,4 miliardi di euro di ricavi, con 1,5 miliardi di utili: l'aggregato permetterebbe di avere attivi in gestione pari a 210 miliardi di euro, con ricavi nel wealth management fino a 2 miliardi di euro e capacità di crescita che supererebbe la quota di 15 miliardi ogni anno, contando su un network di 500 uffici lungo la penisola (200 Mediobanca, 300 Generali), per un totale di circa 3.500 banker privati.

Il rapporto di cambio è di 1,70 azioni Generali per ogni azione Banca Generali, con prezzo implicito di offerta pari a 54,17 euro per azione (premio dell'11,4% rispetto ai prezzi del 25 aprile).

L'Ops dovrebbe arrivare sul mercato a settembre, per chiudersi nel mese successivo, con Mediobanca che mira alla realizzazione di 300 milioni di euro di sinergie, raggiungibili grazie al 50% di risparmio sui costi (per 150 milioni), al 22% di risparmio sul funding (65 milioni) e 28% sul cross selling (85 milioni), a fronte di una spesa one-off pari a 350 milioni, con Rote previsto oltre il 20%, con Cet1 al 14%.

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