• Tutto con Bancomat. Scambi denaro, giochi ti premi.
  • Esprinet molto più di un distributore di tecnologia

Argentina, Parlamento boccia i veti di Milei su università e Garrahan

- di: Bruno Coletta
 
Argentina, Parlamento boccia i veti di Milei su università e Garrahan
Argentina, Parlamento boccia i veti di Milei su università e Garrahan
Una sonora sconfitta per il presidente argentino: il Parlamento rifiuta i suoi veti mentre proteste, numeri reali e crisi salariale scuotono l’educazione pubblica.

(Foto: Milei con, dietro, l'immancabile sorella).

Il governo di Javier Milei ha subito un duro colpo alla Camera dei Deputati argentina quando i deputati hanno respinto con ampie maggioranze i veti presidenziali su due leggi che garantiscono finanziamenti all’università pubblica e all’ospedale pediatrico Garrahan. Il voto è arrivato in una giornata segnata da mobilitazioni nazionali, con docenti, studenti, sindacati e operatori sanitari in piazza a Buenos Aires e nelle principali città. Al centro dello scontro: l’equilibrio fiscale rivendicato dall’esecutivo e le esigenze di finanziamento di università e sanità pediatrica.

Il voto che ha fatto tremare Milei

La Camera ha ribaltato i veti con margini sufficienti a superare la soglia qualificata dei due terzi. Per la norma sull’ospedale Garrahan il sostegno è stato larghissimo; anche la legge sul finanziamento universitario ha ottenuto uno schieramento trasversale, a conferma dell’isolamento politico del presidente su questo dossier. Il passaggio successivo è ora al Senato, dove la dinamica potrebbe confermare la linea tracciata da Deputati.

Le piazze e le voci del dissenso

Le manifestazioni hanno dato la misura del livello di tensione. Dall’ospedale Garrahan è arrivato uno dei messaggi più netti: “Questo veto, lontano dall’essere un segnale di forza, è una risorsa disperata di un governo in crisi”, ha dichiarato Alejandro Lipcovich, rappresentante dei lavoratori della struttura pediatrica. Dal mondo accademico la preoccupazione è altrettanto esplicita: “Stiamo entrando in uno stato critico”, ha avvertito Ricardo Gelpi, rettore della UBA, indicando rischi per didattica, ricerca e servizi essenziali.

I numeri che spiegano la frattura

Nel 2025 la spesa reale per l’istruzione superiore risulta in netto arretramento rispetto al 2023, mentre gli stipendi dei docenti hanno perso potere d’acquisto di fronte a un’inflazione ancora elevata. Anche dove gli adeguamenti nominali sono stati consistenti, l’erosione dovuta all’aumento dei prezzi ha inciso in modo marcato, comprimendo carriere e trattenendo investimenti in laboratori e servizi agli studenti. Nel settore sanitario pediatrico si moltiplicano gli allarmi su turni scoperti, fuga di professionisti e liste d’attesa in aumento.

La linea del governo e lo scontro politico

Milei difende i veti come scelta necessaria per evitare un incremento “irresponsabile” della spesa pubblica, ribadendo che l’architrave della sua politica economica è l’avanzo fiscale. L’opposizione, invece, accusa l’esecutivo di utilizzare il vincolo di bilancio come alibi per tagli lineari su sistemi considerati strategici per la competitività del Paese: università, sanità pediatrica, ricerca scientifica. Il risultato è un braccio di ferro istituzionale che ora si sposta a Palazzo del Senato e rischia di proseguire nelle prossime settimane.

Scenari e conseguenze

Se il Senato confermerà il superamento dei veti, le due leggi diventeranno esecutive, sbloccando risorse immediate e impostando una cornice stabile per i bilanci di atenei e Garrahan. In caso contrario, si aprirebbe un contenzioso politico e sociale destinato a prolungarsi, con potenziali effetti su iscrizioni universitarie, qualità della didattica, mobilità accademica e capacità del principale ospedale pediatrico del Paese di garantire livelli essenziali di assistenza. Sullo sfondo, una domanda decisiva: come conciliare rigore dei conti e tutela dei diritti sociali senza comprimere capitale umano e salute pubblica?

Scontro su modello di Paese

La contesa non è una disputa tecnica sui capitoli di spesa: è lo scontro su modello di Paese. La Camera dei Deputati ha lanciato un segnale politico forte riportando università e sanità pediatrica al centro dell’agenda. La risposta dell’esecutivo dirà se il governo saprà tradurre la sfida dell’equilibrio fiscale in un progetto sostenibile per la società, o se prevarranno tagli che rischiano di impoverire il futuro formativo e sanitario dell’Argentina. 

Notizie dello stesso argomento
Trovati 36 record
Pagina
6
10/01/2026
L'Intervento/ Trump, il terminator delle democrazie occidentali
Trump scuote il mondo tra dazi e Venezuela mentre la sinistra italiana difende Maduro. Ana...
09/01/2026
Trump sposta il baricentro: Kiev sì, ma l’America resta defilata
Trump ridisegna la strategia sull’Ucraina: sostegno a Kiev ma con un ruolo Usa ridotto e p...
09/01/2026
Washington straccia il multilateralismo: strappo Usa su 66 accordi
Gli Stati Uniti escono da 66 accordi internazionali. Rubio attacca il diritto globale, il ...
09/01/2026
Trump contro Senato: “L’unico limite al mio potere è la mia moralità”
Lo scontro sul Venezuela apre una crisi costituzionale. Trump sfida Congresso e limiti di ...
09/01/2026
Macron attacca gli Usa: “Aggressività neocoloniale e strappo agli alleati”
Macron accusa gli Usa di allontanarsi da alleati e regole internazionali, rilancia l’Onu e...
Trovati 36 record
Pagina
6
  • Con Bancomat, scambi denaro, giochi e ti premi.
  • Punto di contatto tra produttori, rivenditori & fruitori di tecnologia