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Borse europee in pausa dai massimi: Milano giù, energia sprint

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Borse europee in pausa dai massimi: Milano giù, energia sprint
Borse europee in pausa dai massimi: Milano giù, energia sprint

Inflazione Usa “non basta” a dare una rotta: petrolio e gas accendono gli energetici, Wall Street balla tra trimestrali e Fed. 

L’Europa frena proprio quando sembrava lanciata: dopo i massimi delle ultime sedute, i listini chiudono inermi tra parità e lieve calo, con gli operatori che si aggrappano a un’unica certezza della giornata: i numeri sull’inflazione americana non hanno consegnato un copione definitivo. Risultato: tante micro-storie (corporate e settoriali), ma nessun trend dominante. A fine giornata Parigi -0,14%, Francoforte +0,06% e Londra -0,03%. Fonte e luogo: Milano, 13 gennaio 2026 (ANSA, ore 17:58).

A Piazza Affari la seduta si chiude in retromarcia: Ftse Mib -0,45% a 45.525 punti. Il colpo d’occhio è quasi cinematografico: il mercato scende, ma nel finale si accende un piccolo fuoco d’artificio sull’energia. In cima, Saipem +4,39% con accelerazione sul finale; bene anche Tenaris +2,82% ed Eni +2,15%. Dietro le quinte pesano sia l’intonazione del petrolio sia le notizie sul fronte geopolitico e produttivo, che tengono vivo il “tema energia” in tutta Europa. Fonti e luogo: Milano, 13 gennaio 2026 (ANSA, ore 17:45) e Milano, 13 gennaio 2026 (Teleborsa/Borsa Italiana).

Sul lato opposto del tabellone, a Milano si paga caro dove il mercato ha deciso di fare “pulizia” di rischio: Buzzi -7,16% e Fincantieri -4,50% indossano la maglia nera; scivolano anche Ferrari -3,77% e Recordati -3,54%. È il classico copione delle sedute senza bussola: pochi titoli diventano calamite (in su o in giù), mentre il resto del listino si limita a galleggiare. Fonte e luogo: Milano, 13 gennaio 2026 (ANSA) e Milano, 13 gennaio 2026 (Teleborsa/Borsa Italiana).

Il “rumore” del giorno, però, è anche bancario: torna a farsi sentire il risiko, con Mps in rialzo (+1,3%) nel racconto di mercato e il tema Generali che torna sul tavolo. Equita mette l’accento sul potenziale effetto leva: "l’acquisto della quota Delfin può diventare una leva su Generali". Fonte e luogo: Milano, 13 gennaio 2026 (ANSA).

Se l’azionario europeo resta in modalità “pausa”, i termometri macro-finanziari fanno più movimento. Sul mercato valutario, euro/dollaro stabile attorno a 1,167 (variazione giornaliera contenuta). Sulle materie prime, la scena è per l’energia: petrolio in netto rialzo (con Brent tornato sopra area 65 dollari e WTI attorno a 60,5 dollari), mentre il gas guadagna terreno (TTF indicato in aumento nell’area dei 31 euro). L’oro resta tonico: a Milano viene segnalato in progresso e sul mercato fisico i prezzi in euro si mantengono elevati (indicazioni in area 127 euro al grammo). Fonti e luoghi: Milano, 13 gennaio 2026 (Teleborsa/Borsa Italiana); Milano, 13 gennaio 2026 (ANSA); 13 gennaio 2026 (Investing); 13 gennaio 2026 (Orovilla).

Sul fronte obbligazionario italiano, lo spread Btp-Bund resta in area 70 punti base, con il decennale indicato attorno al 3,44% (variazioni minime nell’arco della giornata). È un segnale importante: in un’Europa che frena, i Btp non vanno in affanno e il differenziale non si allarga in modo significativo, segno che la volatilità è più “di listino” che “di sistema”. Fonte e luogo: Milano, 13 gennaio 2026 (Teleborsa/Borsa Italiana).

Guardando oltreconfine, Wall Street a metà seduta resta in equilibrio precario tra macro e conti: l’inflazione di dicembre (con la componente “core” indicata in crescita leggermente sotto le attese) alimenta l’idea che la Fed possa, più avanti, aprire uno spiraglio di allentamento. Ma il mercato non corre: tra prime indicazioni e aggiornamenti intraday, gli indici oscillano con movimenti contenuti (Dow Jones in lieve calo, S&P 500 vicino alla parità, Nasdaq appena positivo). In agenda e sotto i riflettori la stagione delle trimestrali, con le grandi banche americane tra le prime a passare alla cassa di risonanza del mercato. Fonti e luoghi: New York, 13 gennaio 2026 (fonti di mercato) e Milano, 13 gennaio 2026 (Teleborsa).

Anche nel resto d’Europa si respira prudenza: la Svizzera chiude quasi immobile con SMI +0,04%. A livello settoriale, la cronaca continentale segnala un mercato che premia le notizie specifiche: movimenti su singoli corporate (tra costruzioni, casa e rinnovabili) e un’energia che resta il “cuscinetto” quando il resto rallenta. E c’è chi guarda già oltre la singola seduta: "difesa ben posizionata e titoli value favoriti sul medio termine", è uno dei messaggi raccolti nel dibattito tra strategist. Fonti e luoghi: Zurigo, 13 gennaio 2026 (awp/ats); Londra, 13 gennaio 2026 (Reuters).

Infine, il dettaglio “da taccuino” sui segmenti di Piazza Affari. Sul FTSE MIB i migliori restano Saipem, Tenaris ed Eni, mentre in coda si confermano Buzzi e Fincantieri. Sul Mid Cap spiccano D’Amico +4,93%, Ferretti +3,24%, Pharmanutra +3,09% e Pirelli +2,29%; tra i peggiori ENAV -4,24%, Carel Industries -3,46%, Cementir -3,02% e Caltagirone -2,91%. Nel mondo Small Cap (indice in lieve calo), si vedono strappi notevoli: Mondo TV +33,60% e Ops eCom +22,90% sono tra i rialzi più vistosi, mentre tra le discese più nette si segnalano Aeffe -5,76% e Softlab -5,20%. Fonti e luoghi: Milano, 13 gennaio 2026 (Teleborsa/Borsa Italiana); Milano, 13 gennaio 2026 (Borsa Italiana – FTSE Italia Small Cap constituents).

L’Europa oggi ha scelto il passo corto. Ma sotto la superficie, tra energia in risalita, banche che riaccendono il risiko e America già proiettata sulle trimestrali, la sensazione è che la “vera” direzione verrà decisa più dai prossimi dati e dalle guidance aziendali che da un singolo dato macro.

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