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Von der Leyen: “Servono nuove risorse proprie per l’Europa”

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Von der Leyen: “Servono nuove risorse proprie per l’Europa”
Alla Annual EU Budget Conference tenutasi ieri a Bruxelles, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha lanciato un messaggio chiaro e urgente: “Abbiamo bisogno di nuove risorse proprie per l’Unione”. Un richiamo netto a un’azione politica condivisa, in un contesto segnato dalla necessità di affrontare nuove priorità strategiche, dal finanziamento del Next Generation EU alla transizione verde, fino alle crescenti esigenze di sicurezza e competitività globale. Von der Leyen ha evidenziato come i bilanci nazionali da soli non bastino più a sostenere il peso delle sfide comuni: “È assolutamente chiaro che da soli non possono farcela. Abbiamo quindi bisogno di strumenti condivisi per garantire la tenuta e la credibilità dell’Unione”.

Von der Leyen: “Servono nuove risorse proprie per l’Europa”

Uno dei nodi centrali dell’intervento della presidente riguarda il piano Next Generation EU, lo strumento straordinario da 750 miliardi varato per rispondere alla crisi pandemica. “Dobbiamo ripagare il debito comune che abbiamo contratto insieme”, ha ricordato von der Leyen, specificando che servono fonti di finanziamento stabili e prevedibili. La proposta già sul tavolo prevede un nuovo pacchetto di risorse proprie, che dovrebbe includere meccanismi fiscali innovativi come la tassa sul carbonio alle frontiere (CBAM), una digital tax e una revisione del sistema ETS (Emission Trading System). “Stiamo lavorando anche ad altre proposte”, ha aggiunto, auspicando che il Consiglio e il Parlamento accelerino i lavori per rendere operativo il nuovo quadro finanziario.

Sovranità economica e risposta comune alle crisi

Von der Leyen ha sottolineato anche l’importanza di consolidare una vera sovranità economica europea, in grado di ridurre la dipendenza da Paesi terzi e rafforzare l’autonomia strategica dell’Ue. Questo implica investimenti comuni nella difesa, nelle infrastrutture energetiche e nella digitalizzazione. L’appello alla solidarietà non è stato rivolto solo agli Stati membri, ma anche ai cittadini europei, chiamati a comprendere che l’Europa “non è solo un mercato, ma una comunità di destino che si assume responsabilità comuni”. La presidente ha evidenziato come eventi recenti – dalla pandemia alla guerra in Ucraina – abbiano mostrato la fragilità delle strutture attuali e la necessità di un cambio di passo per affrontare le sfide del XXI secolo.

Il pacchetto di risorse e i margini politici


Il pacchetto proposto dalla Commissione, in discussione da mesi, ha suscitato reazioni contrastanti. Alcuni Paesi del Nord Europa restano scettici sull’introduzione di nuove tasse europee, temendo una perdita di sovranità fiscale. Altri, come Francia, Italia e Spagna, sostengono invece la necessità di rafforzare i mezzi finanziari dell’Ue per evitare che le promesse di coesione e rilancio restino sulla carta. Von der Leyen, pur riconoscendo la difficoltà del compromesso, ha ribadito che “è giunto il momento di trovare una soluzione”. Il rischio, secondo la presidente, è che l’Unione rimanga schiacciata tra pressioni esterne e paralisi interne, con gravi conseguenze sul piano geopolitico ed economico.
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