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Lavoro, il Siisl è Intelligenza artificiale o nuova burocrazia?

- di: Bruno Coletta
 
Lavoro, il Siisl è Intelligenza artificiale o nuova burocrazia?
Il 18 dicembre 2024 ha visto il lancio ufficiale del Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (Siisl), un ambizioso progetto del Ministero del Lavoro italiano che promette di rivoluzionare il mercato del lavoro attraverso un'innovativa piattaforma digitale. Tuttavia, come evidenziato dal professor Francesco Giubileo nel suo report su lavoce.info – pregiato network di economia - i primi passi del Siisl sembrano essere tutt’altro che rivoluzionari.

Un sistema lento e burocratico
Definito come un "marketplace del lavoro" dal ministro Marina Calderone, il Siisl permette ai candidati di caricare il proprio curriculum vitae, esprimere aspettative e consultare offerte formative e lavorative. L’algoritmo del sistema utilizza l’intelligenza artificiale per facilitare il match tra domanda e offerta, ma la realtà dei fatti, afferma il report su lavoce.info, è ben diversa.
Il professor Giubileo, che ha testato in prima persona la piattaforma, descrive un'esperienza di utilizzo farraginosa: l'interfaccia è burocratica, l’accesso complesso e la compilazione dei dati richiede molto tempo. Inoltre, il Siisl non include strumenti comuni nei motori di ricerca del lavoro moderni, come la capacità di estrapolare automaticamente le informazioni da un file di curriculum o l'assistenza tramite chatbot.

Nessun valore aggiunto
L’analisi critica di lavoce.info sottolinea come il Siisl non offra un reale valore aggiunto rispetto ai motori di ricerca privati come LinkedIn o Indeed. Le offerte di lavoro disponibili sulla piattaforma derivano prevalentemente da agenzie interinali, informazioni facilmente reperibili con una semplice ricerca su Google. Anche la funzionalità dell’indice di affinità tra candidato e offerta, teoricamente innovativa, risulta poco incisiva.
A fare la differenza non è lo strumento informatico, ma la capacità di raccogliere e analizzare dati di qualità”, evidenzia il professor Giubileo. Motori di ricerca consolidati forniscono non solo dettagli sulle offerte, ma anche informazioni sui salari, feedback aziendali e strumenti per confrontare posizioni simili.

Un sistema privo di supporto umano
Un’altra grande lacuna del Siisl, come riportato su lavoce.info, è la totale assenza di un supporto umano efficace. Modelli avanzati come FranceTravail in Francia o piattaforme simili in Germania funzionano perché sono gestiti da migliaia di operatori che forniscono servizi di mediazione e supporto attivo. In Italia, invece, il Siisl sembra basarsi esclusivamente su algoritmi, ignorando il ruolo cruciale degli orientatori e dei centri per l’impiego.
L’intelligenza artificiale da sola non basta,” ammonisce il professor Giubileo. La gestione dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro richiede una combinazione di tecnologia e intervento umano per essere realmente efficace.

Il futuro del Siisl
L’unico punto a favore del sistema, afferma il report, è la possibilità di miglioramenti futuri grazie alla gestione da parte dell’Inps, un’istituzione con una struttura capace di sviluppare sistemi a lungo termine. Tuttavia, per raggiungere il livello dei modelli internazionali, sarà necessario un cambiamento radicale nell’approccio. Coinvolgere le regioni, aumentare il personale dedicato e obbligare i datori di lavoro a registrare le proprie offerte sulla piattaforma sono solo alcune delle raccomandazioni suggerite.

Conclusione
Il Siisl, per ora, sembra più una piattaforma anagrafica che un vero strumento per l’inclusione lavorativa. Come sottolinea lavoce.info, la promessa di un’intelligenza artificiale capace di risolvere i problemi strutturali del mercato del lavoro italiano si è tradotta in un’esperienza deludente. Il tempo dirà se il progetto sarà in grado di evolversi in una direzione più efficace e meno burocratica.

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