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Sicurezza: ENEA e NATO contro le minacce CBRN con tecnologie quantistiche

- di: Giulia Caiola
 
Sicurezza: ENEA e NATO contro le minacce CBRN con tecnologie quantistiche

In un’epoca in cui le minacce chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari (CBRN) rappresentano una sfida sempre più pressante per la sicurezza globale, l’ENEA, in collaborazione con la NATO, ha compiuto un passo avanti decisivo. Grazie al progetto HADES, coordinato dall’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile, sono stati sviluppati sensori quantistici di nuova generazione capaci di rilevare tali minacce da remoto e in tempo reale.

Sicurezza: ENEA e NATO contro le minacce CBRN con tecnologie quantistiche

Queste tecnologie, finanziate dal programma “Science for Peace and Security” della NATO, rappresentano un’evoluzione rispetto ai sensori tradizionali: misurazioni più precise e affidabili, utilizzando un numero minore di risorse. Al centro del progetto, uno spettrometro quantistico innovativo, in grado di analizzare fotoni mai entrati in contatto con il target, identificando in modo dettagliato sostanze potenzialmente pericolose, come gas e liquidi tossici nell'infrarosso.

“Le tecnologie quantistiche stanno rivoluzionando il settore della sicurezza”, spiega Andrea Chiuri, responsabile del Laboratorio di Diagnostica e Metrologia dell’ENEA. “Grazie a queste innovazioni, possiamo realizzare strumenti estremamente accurati, utili non solo per la difesa, ma anche in ambito biomedicale, chimico-farmaceutico ed energetico”.

Test su minacce reali


Il progetto HADES ha condotto test su target reali: solidi, liquidi e gassosi, inclusi i pericolosi Composti Organici Volatili (VOC). I risultati confermano la validità dell’approccio quantistico, evidenziando un’elevata precisione e affidabilità.

Tra i partner del progetto, oltre ad ENEA, figurano l’Università di Roma Tre, quella di Ginevra, aziende come Nucleco e Inov8 System, nonché il NATO Defense College Foundation. “Le ricadute vanno ben oltre il settore difensivo”, sottolinea Chiuri. “Dalla medicina allo spazio, le applicazioni sono infinite”.

Una rivoluzione per il futuro

L’ambizione del progetto HADES è chiara: trasformare le tecnologie quantistiche in uno strumento cardine per la sicurezza globale. L’elaborazione di una roadmap per il Quantum Sensing rappresenta un ulteriore passo verso un futuro in cui la prevenzione e la protezione da minacce CBRN diventino sempre più efficaci.

“Lavoriamo per un mondo più sicuro”, conclude Chiuri. E con questi strumenti, la promessa sembra destinata a realizzarsi.

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