Regno Unito: l'attenuarsi della pandemia fa piangere il colosso delle pompe funebri

- di: Redazione
 
La crisi della pandemia ha messo in ginocchio le economie di molti Paesi, ma, come sempre accade, non è stato per tutti un tracollo. Come le imprese di pompe funebri che hanno ''fatto cassa'' con un numero inatteso di funerali delle vittime della pandemia. Ma, con il progredire delle campagne vaccinali, il trend è cambiato, come testimoniano i bilanci in rosso dell'industria dei servizi funebri in Gran Bretagna. Dignity è il più grande fornitore di servizi funebri del Regno Unito e ora prendere atto che sono finiti i tempi ''rosa'' della pandemia, con l'attenuarsi dei contagi e la discesa del numero dei decessi.

Dignity, il più grande fornitore di servizi funebri del Regno Unito, "soffre" l'attenuarsi della pandemia

Il titolo (stiamo parlando di una società quotata) è sceso dell'11,8% (o 63 pence), a 469 pence, in quanto la strategia per rivedere l'attività alla luce dei nuovi scenari includeva il taglio dei prezzi e l'aumento della retribuzione del personale, con una probabile riduzione dei profitti a breve termine. Il ragionamento è di semplice aritmetica: la riduzione delle morti in eccesso con il placarsi della pandemia porterebbe a un minor numero di funerali.

La nuova strategia di prezzo di Dignity ha pesato anche sui ricavi nel 2021, quando sono scesi dell'1% a 312 milioni di sterline. Anche perché i clienti hanno optato per funerali più semplici nella prima metà dello scorso anno, spingendo verso il basso il costo medio di ciascun servizio.

C'è stato un miglioramento da quando le restrizioni sono state rimosse e più persone hanno potuto partecipare ai funerali. Dignity è passato a un profitto per l'intero anno di 32 milioni di sterline per il 2021, da una perdita di 19,6 milioni di sterline 2020.

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Italia Informa n°6 - Novembre/Dicembre 2022
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