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Prestiti agevolati per le imprese e mutui green: ecco il piano per la finanza sostenibile

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Prestiti agevolati per le imprese e mutui green: ecco il piano per la finanza sostenibile
L’Autorità bancaria europea (EBA) ha annunciato un cambiamento radicale nelle modalità di valutazione del merito creditizio: dal 2026 le banche dovranno considerare anche i fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) nelle loro decisioni. L’obiettivo è duplice: da un lato facilitare l’accesso al credito per le imprese e le famiglie che investono in sostenibilità; dall’altro scoraggiare i finanziamenti verso attività dannose per l’ambiente. Le linee guida, pubblicate lo scorso 17 luglio, definiscono un nuovo standard europeo per l'erogazione di prestiti, integrando il rischio ESG nelle pratiche bancarie ordinarie. Le nuove regole non saranno immediatamente vincolanti, ma costituiranno un importante punto di riferimento per le autorità di vigilanza a partire dal giugno 2026.

Prestiti agevolati per le imprese e mutui green: ecco il piano per la finanza sostenibile

Secondo l’EBA, le banche dovranno offrire condizioni di favore alle imprese che adottano piani di transizione ecologica credibili e misurabili. Gli istituti dovranno dunque sviluppare sistemi interni di classificazione del rischio ESG e adeguare le loro strategie creditizie premiando i soggetti più virtuosi. Il meccanismo di premialità, tuttavia, non sarà automatico: sarà necessario dimostrare l’effettiva riduzione del rischio finanziario collegato alla sostenibilità. In questo senso, le banche saranno tenute a rafforzare la raccolta e la qualità dei dati ESG e a formarne il personale per interpretare correttamente tali informazioni.

Mutui verdi e rating migliorati per le famiglie

Anche le famiglie saranno interessate da queste nuove direttive. L’EBA suggerisce di introdurre condizioni migliorative nei mutui concessi per l’acquisto o la ristrutturazione di immobili ad alta efficienza energetica. Chi sceglie abitazioni green potrà ottenere tassi più vantaggiosi e criteri di valutazione meno penalizzanti. Questo approccio tiene conto del fatto che un immobile efficiente è meno esposto a rischi di svalutazione e di insolvenza, contribuendo così alla stabilità del sistema bancario. Parallelamente, si prevede un impatto positivo anche sulla riqualificazione del patrimonio edilizio europeo, in linea con gli obiettivi climatici della UE.

Imprese energivore penalizzate, ma con chance di riscatto

Per le imprese con elevati consumi energetici o che operano in settori a forte impatto ambientale, le nuove regole comporteranno una valutazione creditizia più severa, a meno che non adottino strategie concrete di transizione. L’EBA chiarisce che il semplice settore di appartenenza non determinerà automaticamente l’esclusione dal credito, ma occorrerà dimostrare la volontà e la capacità di ridurre il proprio impatto. In questo modo, anche settori tradizionalmente “sporchi” avranno l’opportunità di rientrare nel circuito virtuoso del credito, a condizione di impegnarsi in percorsi di riconversione verificabili.

L’impatto sul sistema bancario e le tempistiche


Il nuovo quadro delineato dall’EBA non sarà operativo prima del giugno 2026, per dare tempo agli istituti di adeguare i propri sistemi. Tuttavia, molte banche hanno già avviato processi di integrazione dei fattori ESG nelle proprie politiche creditizie. L’adozione delle linee guida potrà contribuire a una maggiore uniformità tra i diversi paesi europei, evitando distorsioni di mercato e garantendo un approccio più coerente alla finanza sostenibile. Si tratta, in definitiva, di un passo fondamentale per far convergere il sistema bancario europeo verso gli obiettivi climatici e sociali fissati dalla Commissione europea.
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