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Pnrr, Fitch: "Ripresa sostenuta fondamentale per abbassare il rapporto debito/PIL"

- di: Daniele Minuti
 
Pnrr, Fitch: 'Ripresa sostenuta fondamentale per abbassare il rapporto debito/PIL'
L'agenzia Fitch ha pubblicato un'analisi del Piano di Ripresa e Resilienza italiano, presentato questa settimana dal premier Draghi in Parlamento e che punta a risollevare il paese dopo le grandi difficoltà causate dallo scoppio dell'emergenza sanitaria.

"Una ripresa economica sostenuta sarà fondamentale per abbassare il rapporto fra debito e Prodotto Interno Lordo"
- spiega il report - "Il raggiungimento degli obiettivi di crescita indicati nel DEF e nel Pnrr dipenderà dalla capacità delle istituzioni di usare correttamente i fondi del Next Generetion Eu e da quella del governo di portare a termine riforme economiche mirate. Se non ci sarà un cambio di passo, vedremo un ritardo nella spinta dovuta agli investimenti: nel programma di stabilità contenuto nel DEF si stima una crescita del 4,5% nel 2021 e del 4,8% nel prossimo anno oltre a uno spostamento verso una posizione di bilancio più espansiva. Nelle previsioni  c'è una crescita importante del deficit programmatico con il programma di stabilità che implica un nuovo stimolo di bilancio fissato al 4,5% del PIL dopo il 3% del 2020".

Nella sua analisi, Fitch sottolinea che gli sforzi dei governi precedenti sono stati fermati dall'impopolarità delle misure: "Il governo ora ha maggioranza in entrambi i lati del governo ma trova supporto da partiti ideologicamente diversi, cosa che potrebbe rallentare le riforme. Il Recovery prevede programmi di investimento associati a un piano di riforme opportunamente cadenzato e i pagamenti del Next Generation Eu saranno condizionali al raggiungimento di specifici obiettivi. Mentre si intensificherà il dibattito parlamentare nei prossimi mesi, potremo giudicare le prospettive dell'agenda di riforme".

Il report dell'agenzia di rating chiarisce poi che l'uso dei fondi dell'unione e l'implementazione di riforme potranno avere un impatto positivo sul rating del nostro paese, mentre un insuccesso avrebbe conseguenze opposte portando a un peggioramento del merito di credito che resta al momento a BBB-, anche perché gli acquisti della BCE fino ad ora hanno permesso all'Italia di "beneficiare di bassi tassi di interesse, in assenza di avanzi primari una sostenuta ripresa economica sarà fondamentale".
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