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Piemonte: proposta una maxi-tassa contro le big tech

- di: Redazione
 
Il Piemonte ha varato una proposta per la creazione di una web tax che molto probabilmente farà discutere: a farsi avanti è stato il presidente della Regione, Alberto Cirio mettendo nel mirino i colossi del web che nei mesi successivi allo scoppio della pandemia da Coronavirus hanno registrato numeri da record.

Ai microfoni di Torino Today, il governatore è stato chiaro: "Vogliamo essere la prima regione d'Italia a tassare i colossi del web, non è una volontà punitiva ma si vuole solo creare giustizia economica e rispetto della concorrenza. Nei primi 9 mesi del 2020 il commercio online è salito del 31,3% ma non per loro bravura, bensì perché le attività commerciali in sede fissa erano chiuse a causa del lockdown e dei provvedimenti necessari per salvaguardare la salute. Quindi c'è stata una distorsione della concorrenza, ora è necessario aiutare queste attività chiuse o penalizzate, le risorse le troviamo tassando in maniera congrua le transazioni commerciali delle piattaforme online durante il periodo del lockdown".

La proposta di Cirio è quella di modificare la legge nazionale che prevede che le big tech come Amazon paghino il 3% dei loro ricavi, arrivando fino al 15% ma non è tutto: durante i periodi del lockdown, questa tassazione potrebbe salire fino al 30%. Queste entrate (la stima è di 2,5 miliardi di euro) saranno poi rigirate nelle casse dei gestori delle attività commerciali.

"Al momento un commerciante paga il 67% di imposte allo Stato" - ha spiegato il presidente di Regione - "in pratica su 100 giorni lavora 67 per lo Stato, il resto per la sua famiglia: riteniamo che la nostra proposta sia quella di una misura liberale e giusta che permetterebbe a tutti quanti di partire dallo stesso punto sotto il profilo della concorrenza".

Cirio ha spiegato di aver già parlato all'interno della conferenza delle Regioni di questo tema: appena il disegno di legge sarà pronto andrà in consiglio regionale sarà aperto alle integrazioni di parti politiche e operatori commerciali, con la speranza di approvarla entro la fine dell'anno.
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