Orsini (Confindustria): "Le imprese italiane affrontano sfide senza precedenti"

- di: Daniele Minuti
 
Si è tenuta a Bologna la tappa regionale del roadshow per la presentazione del nuovo accordo con cui Intesa Sanpaolo e Confindustria mirano a sostenere le imprese del nostro Paese. E per l'occasione, sono arrivate le parole di Emanuele Orsini.

Il Vice Presidente per il Credito, la Finanza e il Fisco di Confindustria, Emanuele Orsini, ha parlato dello stato attuale delle imprese italiane

Il Vice Presidente per il Credito, la Finanza e il Fisco di Confindustria ha analizzato la situazione attuale delle aziende italiane, tracciando la via per le strategie future: "Le imprese del nostro Paese stanno affrontando sfide senza precedenti e per questo motivo non possiamo pensare di perdere anche gli investimenti: abbiamo quindi bisogno di spingere. Nell'attuale scenario geopolitico ed economico le nostre imprese sono pressate da problematiche che mettono a rischio crescita e benessere dell'intera società. In questa fase di emergenza è indispensabile continuare far arrivare loro la liquidità necessaria per affrontare le tensioni legate alla guerra e allo shock energetico. Bisogna anche guardare al futuro, puntando a consentire alle imprese di continuare a investire per esprimere pienamente le loro potenzialità e cogliere le opportunità offerte dai grandi processi di trasformazione in atto. La ripresa è a portata di mano a patto di sfruttare l'occasione di investimento e riforma offerta dal PNRR e di promuovere investimenti in innovazione e ricerca, favorendo lo sviluppo delle filiere, la patrimonializzazione e il riequilibrio della struttura finanziaria delle aziende. Senza dimenticare l'importanza di assicurare il massimo sostegno, finanziario e di servizio, nella doppia transizione digitale e sostenibile".

Orsini ha poi toccato l'argomento della sostenibilità: "L'attuale congiuntura internazionale ci impone di rivedere in modo urgente e sistematico le modalità di reperimento di energia potenziando il ricorso alle fonti rinnovabili. In questa cornice gli incentivi fiscali, se correttamente congegnati, giocheranno un ruolo decisivo. Serve un credito di imposta sulle installazioni di impianti fotovoltaici da parte delle imprese. La misura darebbe un forte impulso alla transizione energetica attraverso il coinvolgimento degli immobili industriali, ridurrebbe i rischi di una marcata dipendenza dall'estero, evitando nuovo consumo di suolo per le imprese lo strumento potrebbe ridurre in maniera incisiva l'arco temporale di rientro degli investimenti effettuati, sia in caso di autoconsumo, sia nell'ipotesi di immissione dell'energia prodotta in rete".
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Italia Informa n° 3 - Maggio/Giugno 2022
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