Pier Francesco Guarguaglini, storico presidente e amministratore delegato del gruppo industriale Leonardo (già Finmeccanica), è morto all’età di 88 anni, lasciando un’impronta profonda nel panorama dell’industria tecnologica e della difesa italiane. A darne notizia è stato il ministro della Difesa Guido Crosetto, che su X ha ricordato Guarguaglini come un «straordinario manager di Stato, l’uomo che ha reso grande Finmeccanica» e «un amico» la cui «intelligenza straordinaria e visione» mancheranno a colleghi e istituzioni.
Addio a Pier Francesco Guarguaglini: «Ha reso grande Finmeccanica», il cordoglio di Crosetto
Nato a Castagneto Carducci, in Toscana, nel 1937, Guarguaglini si era laureato in ingegneria elettronica all’Università di Pisa e aveva conseguito un dottorato di ricerca presso l’Università della Pennsylvania, costruendo una carriera lunga e articolata tra università e grandi imprese industriali italiane.
La sua esperienza ai vertici dell’industria italiana iniziò negli anni ’80 e ’90 con ruoli di rilievo quali direttore generale delle Officine Galileo, amministratore delegato di Oto Melara e di Breda Meccanica Bresciana, responsabile del settore Difesa in Finmeccanica, presidente di Alenia Marconi Systems e amministratore delegato di Fincantieri prima di assumere il ruolo che lo avrebbe reso celebre.
Il rilancio di Finmeccanica e i traguardi industriali
Dal 2002 al 2011 Guarguaglini fu presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, guidando la trasformazione di quello che allora era un conglomerato pubblico in un gruppo con forte proiezione internazionale nel settore aerospaziale, della difesa e della sicurezza. Sotto la sua leadership, il gruppo rafforzò la propria presenza globale e consolidò partecipazioni strategiche, come nel settore elicotteristico, elettronico e spaziale.
Un episodio emblematico di quel periodo fu la vittoria, nel 2005, della commessa per la costruzione degli elicotteri presidenziali statunitensi Marine One da parte di AgustaWestland, allora controllata dal gruppo italiano — un risultato senza precedenti per una società non statunitense, poi annullato dall’Amministrazione americana per motivi legati all’evoluzione dei costi in corso d’opera.
Controversie e conclusione del mandato
La carriera di Guarguaglini non fu priva di momenti di tensione. Nel 2011 egli fu coinvolto in vicende giudiziarie legate a un’inchiesta sugli appalti di alcuni servizi, che portarono al suo allontanamento dal consiglio di amministrazione di Finmeccanica il 1° dicembre di quell’anno. La sua posizione fu successivamente archiviata, ma l’episodio segnò la fine del suo lungo incarico alla guida del gruppo.
Oltre alla carriera industriale, Guarguaglini svolse attività accademiche e ricoprì incarichi in organismi di rappresentanza come Confindustria, Assonime e nel board del Consiglio per le Relazioni tra Italia e Stati Uniti.
Il cordoglio del mondo economico e politico
La notizia della sua scomparsa ha suscitato espressioni di cordoglio da parte di istituzioni, colleghi e osservatori del mondo economico e della difesa. Per molti, Guarguaglini resterà un simbolo della capacità italiana di competere nel settore delle alte tecnologie e della difesa, contribuendo a costruire un ponte tra industria e politica pubblica.
Con la sua morte si chiude un capitolo importante dell’industria del nostro Paese, segnato da grandi successi e da sfide difficili, ma soprattutto da un progetto di internazionalizzazione e innovazione che ha lasciato segni duraturi nella struttura e nelle ambizioni di ciò che oggi è Leonardo.