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In primavera nuova tornata di nomine per le grandi partecipate del Tesoro

- di: Alberto Venturi
 
In primavera nuova tornata di nomine per le grandi partecipate del Tesoro

La prossima primavera porterà con sé una nuova tornata di nomine legata alla scadenza dei Consigli di amministrazione di diverse partecipate del Tesoro e di numerosi enti pubblici. Un passaggio che, tra possibili riconferme e nuovi nomi, riapre il dossier della governance pubblica in alcuni snodi centrali dell’economia italiana, con un calendario che incrocia rinnovi societari e rotazioni ai vertici di organismi sottoposti alla vigilanza ministeriale.

In primavera nuova tornata di nomine per le grandi partecipate del Tesoro

L’attenzione, anzitutto, è rivolta ai top manager di cinque grandi gruppi: Eni, Enel, Terna, Leonardo e Poste Italiane. Si tratta delle società che concentrano una parte rilevante delle attività industriali e dei servizi strategici del Paese e che, proprio per dimensione e ruolo, finiscono tipicamente al centro del confronto quando si avvicinano le scadenze dei vertici. La prossima tornata, secondo quanto indicato, si muove quindi lungo l’asse delle principali partecipate del Tesoro, dove la partita delle nomine riguarda la guida operativa e gli equilibri complessivi dei Consigli.

Si aggiunge il dossier Monte Paschi
Accanto alle cinque società indicate, al perimetro delle nomine in arrivo si aggiunge Monte Paschi di Siena. Anche qui l’attenzione è puntata sul rinnovo dei vertici in prossimità della scadenza dei Consigli di amministrazione, con un quadro che, nel complesso, estende la tornata primaverile oltre le utility e le grandi società industriali, includendo anche un attore del comparto bancario citato tra i “titoli” richiamati nella notizia.

Il secondo capitolo: gli enti pubblici sotto vigilanza
Non c’è soltanto il capitolo delle grandi partecipate. Sul fronte degli enti pubblici, il dato indicato è significativo: ci sono altri 64 incarichi da assegnare per il rinnovo degli organismi direttivi o dei Commissari di 32 enti, sul totale dei 106 sottoposti alla vigilanza ministeriale. Una cifra che restituisce la dimensione della tornata, perché coinvolge un insieme ampio di organismi che, per natura e funzione, incidono su regole, vigilanza e indirizzi amministrativi.

Consob, Antitrust e Autorità portuali tra le caselle in vista
Tra gli incarichi citati rientrano posizioni di primo piano. Si va dal presidente della Consob, Paolo Savona, a quello dell’Antitrust, Roberto Rustichelli, fino ai presidenti di alcune Autorità portuali. È l’indicazione che, insieme alle nomine nelle società partecipate, la primavera porterà con sé anche scadenze e rinnovi in organismi che operano come presìdi istituzionali e regolatori, con competenze che spaziano dalla vigilanza sui mercati alla tutela della concorrenza, oltre alla governance di nodi logistici come i porti.

Una tornata ampia, tra riconferme e nuovi nomi
Il quadro complessivo delineato è quello di una stagione di rinnovi che mette insieme due livelli: da un lato i vertici delle principali partecipate del Tesoro, dall’altro un pacchetto numeroso di incarichi negli enti pubblici vigilati. Con l’avvicinarsi delle scadenze, il confronto si muoverà dunque tra l’ipotesi di confermare figure già in carica e la ricerca di nuovi profili, in una tornata che coinvolge società come Eni, Enel, Terna, Leonardo, Poste Italiane e Monte Paschi di Siena, e che si estende alle autorità e agli enti indicati, dalla Consob all’Antitrust, fino alle Autorità portuali.

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